Michael Jackson: Testimone di Geova?

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Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: May 04, 2010, 11:21:20 AM
Sinceramente non so se Michael Jackson è, o è stato, e/o non è più  un Testimone di Geova (come la madre?e il padre?) ma da quel che ho estrapolato leggendo in rete, se effettivamente sua madre segue quella religione, sin da bambino lui e i suoi fratelli hanno respirato molti divieti e molto controllo mentale.
Difatti, i Testimoni di Geova (da Wikipedia):
-  Sono un movimento religioso teocratico restaurazionista millenarista cristiano, derivato dalla congregazione fondata nel 1870 in Pennsylvania (USA) da Charles Taze Russell e da un gruppo di studenti di Sacre scritture ebraico-cristiane con i nomi di Aurora Millenniale[senza fonte] e Studenti Bib
- A fondare il movimento fu Charles Taze Russell (1852 - 1916). Russell ricevette dalla madre, che morì quando egli aveva solo 9 anni, i primi rudimenti della religione presbiteriana; si unì poi alla Chiesa Congregazionalista. Nel 1870 Russell era in commercio con suo padre e amministrava una catena di negozi di abbigliamento maschile.
- L'attuale nome di Testimoni di Geova venne adottato dal movimento ufficialmente il 26 luglio 1931. In Italia prendono il nome di Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. Gli aderenti al movimento ritengono di professare il Cristianesimo del I secolo.
- La denominazione "Testimoni di Geova" deriva da un versetto biblico «Voi siete i miei testimoni» . "Geova" è il nome di Dio nella forma italianizzata della traslitterazione latina del tetragramma biblico con l'aggiunta delle vocali di "Adonai".
- I Testimoni praticano la predicazione casa per casa diffondendo la propria interpretazione della Bibbia, predicano la restaurazione delle condizioni paradisiache sulla terra mediante il governo di Dio stesso.
- I Testimoni credono nella resurrezione, e una futura ricompensa per i giusti: la vita eterna in cielo per i 144.000 (il piccolo gregge) e sulla terra, trasformata in un paradiso, per il resto dei servitori di Dio. Non credono né all'immortalità dell'anima, né all'esistenza di inferno e purgatorio e rifiutano di credere alla Trinità.
Nel 1921 i Testimoni di Geova, allora "Studenti Biblici", presentano in modo negativo le vaccinazioni nelle pubblicazioni Watch Tower. Solo nel 1º novembre 1953 la Torre di Guardia si espresse chiaramente sull'argomento spiegando che la decisione di vaccinarsi rappresenta una questione personale e non religiosa. Sul fatto che le vaccinazioni fossero di fatto proibite è ancora oggetto di discussioni al di fuori del movimento.
Nel 1925 Rutherford, pubblicò il libro Milioni ora viventi non moriranno mai in cui intendeva riportare 477 prove della Bibbia e della storia che il mondo sarebbe presto finito e che a molti in vita in quell'anno sarebbe stata offerta l'opportunità di non vedere la morte, ma di entrare nel pacifico governo di Geova. Si evidenziava inoltre nel libro l'imminente risurrezione dei fedeli uomini dell'antichità come Abramo, Giuseppe e Davide, che sarebbero stati "principi in tutta la terra". Per far alloggiare questi patriarchi, Rutherford predispose nel 1930 che la villa di San Diego dove passava l'inverno fosse donata alla WTBTS con questo scopo mantenendone l'usufrutto. L'idea dell'imminente resurrezione dei "principi" venne modificata nel 1950, a partire dal quale i Testimoni ritengono che queste persone saranno risuscitate dopo "Har-maghedon".
Tra il 1926-1927 i Testimoni di Geova abbandonarono il formale abito scuro da cerimonia con cui fino ad allora gli oratori della congregazione tenevano discorsi pubblici.
Nel 1927 i Testimoni di Geova, sulla base dell'interpretazione del testo biblico iniziano un percorso esegetico che nel 1945 li porterà a definire la propria posizione di rifiuto del sangue sia come cibo sia nelle trasfusioni.
Dal 1928 il Natale non fu più festeggiato poiché considerato pagano in quanto, derivante dalla festa di Saturno, di Mitra, e dal rito del Sol Invictus e non indicante il giorno della nascita di Gesù. Così anche i compleanni non furono più osservati. Sempre in quell'anno fu messo in discussione il simbolo con "croce e corona", che era stato stampato sulla copertina della Torre di Guardia dal numero del gennaio 1891 e scomparve nel 1931.
Dal 1930 furono introdotte una serie di rettifiche dottrinali. Anzitutto venne ribadito che Russell non era lo schiavo fedele e discreto predetto nel Vangelo di Matteo. Venne affermato che questa profezia era indirizzata ad un gruppo di persone ovvero i 144.000 santi (dei quali fanno parte anche i 12 apostoli) descritti nel libro di Rivelazione, che sarebbero andati in cielo dopo la morte.
Nel 1931, in base alla interpretazione delle sacre scritture, durante un Congresso a Columbus (Ohio), fu modificato il nome da Studenti Biblici, Bibleforscher in Germania, a Testimoni di Geova.
Nel 1933 i Testimoni di Geova furono messi al bando in Germania, principalmente a causa del rifiuto di servire nell'esercito (circa 250 furono giustiziati per questo) e di riconoscere lo Stato come suprema autorità. Durante l'intensa persecuzione che proseguì sino al termine della Seconda Guerra Mondiale circa 10.000 Testimoni furono arrestati - la comunità tedesca contava circa 25.000 - 30.000 adepti; 1650 (compresi quelli dai paesi occupati) perirono nei campi di concentramento e nelle prigioni naziste. Particolare interessante da notare è che per essere scarcerati, a differenza di ciò che accadde con gli altri gruppi internati, i Testimoni di Geova, dovevano soltanto firmare un documento (abiura) con il quale attestavano di non far più parte della loro organizzazione teocratica.
Nel 1935 la grande folla descritta nel capitolo 7 del libro della Rivelazione fu identificata con coloro che avevano la speranza di vivere per sempre sulla Terra. Si affermò che dopo la distruzione totale degli attuali regni terreni, i sopravvissuti alla catastrofe, insieme ai risorti, avrebbero continuato a vivere sulla Terra eternamente in condizioni paradisiache fino a giungere alla perfezione. Durante la celebrazione della Cena del Signore, chiamata "Commemorazione", solo i membri scelti per la vita celeste - i 144.000 descritti nel libro di Rivelazione, attualmente circa 8.000 persone in tutto il mondo - avrebbero potuto prendere il pane e il vino. L'avvenimento del ritorno di Israele in Palestina, annunciato da Russell, fu considerato simbolico e non più reale.
Dal 1936 i Testimoni adottano l'interpretazione secondo cui Gesù fu ucciso non su una croce di legno come quella che mostrano molte immagini e illustrazioni, ma su un albero o palo.
Dal 1942 i Testimoni danno alle stampe una propria Bibbia completa, la King James Version che è la versione inglese più diffusa nel mondo anglosassone essendo la versione ufficiale o autorizzata dalla Chiesa anglicana. Questa versione è ancora stampata e diffusa dai Testimoni di Geova.
Nel 1950 viene pubblicata la prima parte (Il Nuovo Testamento) della Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture greco-cristiane in inglese e l'opera completa viene pubblicata nel 1961, che sarà poi tradotta in italiano qualche anno dopo. I Testimoni di Geova da allora utilizzano principalmente questa versione della bibbia (tradotta e redatta da autori anonimi come avviene per tutte le pubblicazioni del movimento «al fine di non richiamare l'attenzione sulla persona». Questa traduzione ha alcune particolarità che hanno attirato critiche da parte di studiosi appartenenti ad altre confessioni religiose.
Nel 1953 i Testimoni di Geova, abbandonarono ufficialmente l'idea che il trono di Geova Dio, fosse localizzato nelle Pleiadi che era stato considerato da molti il centro dell'universo fino agli anni trenta.
Solo nel 1973 i Testimoni smisero di fumare, perché considerato una "contaminazione di carne e di spirito" (in armonia con 2 Corinti 7:1), e pertanto una cosa impura.
Da allora, i Testimoni di Geova continuano ad approfondire le tematiche bibliche, in merito a diversi aspetti. ad esempio,via via con l'approfondimento dei significati delle scritture, sono cambiate le dottrine riguardante la separazione tra le pecore e i capri, la generazione che vedrà la fine, ecc.”.
Se si continua a leggere, pur con tutto il rispetto per ogni credo, anche i Testimoni di Geova (T.d.G.) esprimono di fondo un fortissimo autoritarismo e controllo generale sui loro seguaci, tanto che se dovesse capitare (e capita spessissimo) che qualcuno voglia “uscire” dalla congregazione, non viene trattato affatto con il dovuto rispetto ma anzi viene “giudicato” da una specie di Comitato di anziani, interrogato e vessato, al fine di farlo recedere dalle sue intenzioni.
Se ciò non riesce, il malcapitato viene perseguitato da atteggiamenti di punizione, per sostenere le loro intransigenti teorie e questo li conduce a dei comportamenti davvero paradossali.
 Ecco alcuni esempi (tratti da situazioni reali):
•   In una famiglia può capitare che il marito lasci il gruppo, o perché “disassociato” (*) o per una sua decisione. La moglie può rimanere invece ufficialmente T.d.G.; magari smette di frequentare la congregazione, diventa “inattiva” ma non si dissocia formalmente (spesso questo accade per evitare l'ostracismo da parte dei parenti). Anche i figli possono allontanarsi dalla congregazione, della quale comunque non erano mai divenuti ufficialmente membri, non essendosi battezzati. Come si comportano i Testimoni di Geova nei confronti di questa famiglia? Essendo la moglie ancora una “sorella” (anche se in modo solo formale) possono salutarla, parlarle e farle visita. La stessa cosa accade con i figli. Il marito ex TdG invece viene completamente ignorato.
•   Se dei TdG dovessero andare a casa di questa “sorella” e ad aprire la porta fosse il marito disassociato, i “fratelli” non lo saluteranno, chiederanno se la “sorella” è in casa e parleranno solo con lei, mostrandosi molto amichevoli e gentili, con l'evidente scopo di “incoraggiarla” a ritornare nella congregazione. Se ne andranno poi salutando la moglie e i figli ma non il marito.  
•   Altro esempio: se dei genitori hanno un figlio disassociato verranno esortati a non accoglierlo in casa finché questi non “mostra pentimento” (rientrando nel gruppo). Se i genitori decidessero di mantenere lo stesso alcuni rapporti con il figlio e questi andasse a trovarli, nel caso ci fossero a casa dei genitori dei “fratelli” questi farebbero finta di non vederlo e se ne andrebbero immediatamente da tale abitazione...“contaminata”. I genitori TdG inoltre potrebbero subire dei provvedimenti disciplinari se persistono in questa condotta “disubbidiente”.
•   La moglie “TdG” può essere ricoverata all'ospedale; mentre il marito ex TdG le sta facendo visita, entrano dei “fratelli” nella stanza dove la “sorella” è ricoverata. Saluteranno solo la moglie, parlando con lei e informandosi sulla sua salute e su quella dei figli ed ignoreranno completamente il marito, come se fosse invisibile.
•   Muore un familiare TdG. Al funerale tutti consoleranno e esprimeranno parole di conforto a questa famiglia ma non diranno una sola parola al marito disassociato.  
•   Un TdG telefona alla “sorella”. Se risponde il marito disassociato, molto probabilmente il Testimone riattaccherà senza parlare, oppure chiederà di parlare con la moglie, senza ovviamente rivolgere un semplice e formale “buongiorno”. È capitato anche l’inverso: un disassociato ha sbagliato numero ed ha chiamato per errore una parente Testimone la quale è rimasta in silenzio, dicendo solo il suo nome, dopo ripetute richieste, e infine ha riattaccato.
•   Si sposa uno stretto parente TdG. Verranno invitati la moglie ed i figli ma non il marito disassociato Si potrebbero fare innumerevoli altri esempi ma penso che questi bastino .
•   Dove nella Scrittura viene detto di trattare in questo modo chi decide di lasciare l'organizzazione?
Cristo avrebbe approvato un simile comportamento o si sarebbe comportato in questo modo?
Quando si è TdG si viene circondati di attenzioni, favori, interesse, compagnia; quando si smette di esserlo - per qualsiasi motivo - si perde tutto.
È un prezzo che molti non riescono a pagare.
Io credo che si possa appropriatamente definire tutto questo una forma di costrizione o di ricatto.
 I TdG dicono di essere liberi di lasciare il gruppo quando vogliono ma è chiaro che le cose non stanno così: chi se la sentirebbe di lasciare “liberamente” l’Organizzazione, sapendo che così facendo perderebbe il lavoro (se fosse alle dipendenze di un Testimone), la casa (se il padrone di casa fosse sempre un TdG), le relazioni sociali (che sono composte quasi esclusivamente da membri del gruppo) e, specialmente, i contatti con i parenti e familiari?
Molti ritornano forzatamente nel gruppo, solo per ritrovare i rapporti sociali e familiari interrotti.
Vorrei sapere CHI comanda effettivamente nei Testimoni di Geova.

Il tutto sarebbe ovviamente da approfondire, ma la domanda che mi sorge spontanea è la seguente: se Micheal Jackson avesse deciso di abbandonare la congregazione o, come ho letto in un sito, i TdG lo avessero allontanato, sicuramente non sarebbe stato così facile uscirne senza “contraccolpi”.
Il controllo mentale che “certe” religioni (o tutte?) esercitano sulle persone è molto pericoloso e liberarsene provoca malesseri psicologici (oltre le persecuzioni dei “capi”) e talvolta vendette feroci, soprattutto se si hanno legami familiari con persone affiliate.
Anche per la presunta conversione all’Islam, altrove ho letto che le prime voci riguardo alla conversione di Micheal vennero fuori nel novembre del 2003, in seguito all'accusa di  (false) molestie.
Saeed Shabazz, un reporter di The Final Call pubblicazione della Nazione dell'Islam ( e qui la memoria mi ha portato all’ultima Conferenza Stampa di Michael allo 02 di Londra, quando disse:“….This is my Final (Courtain) Call…”), annunciò che Michael si era unito all'organizzazione.
 Egli aggiunse che il leader del NOL, Louis Farrakhan, "ritiene che Michael sia un uomo di grande spiritualità".
Nel 2005 Michael si stabilì nel Bahrein e le voci in tal senso aumentarono.
Ma la Nazione dell'Islam negò questo legame.
Quanto sopra per aprire una riflessione sulla probabilità che Michael, sin da bambino, abbia avuto a che fare con il “controllo mentale” di personaggi “illuminati” che probabilmente erano inseriti a pieno regime nei Testimoni di Geova. :roll:


(*) I TdG utilizzano lo “strumento” della disassociazione (richiesta o imposta) per allontanare dalla congregazione chi non è ritenuto idoneo o chi, secondo loro, rinneghi la congregazione stessa manifestando l’intenzione di voler abbandonare l’impegno.
« Last Edit: June 02, 2010, 04:21:55 AM by LunaCielo »



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Testimoni di Geova e Illuminati

  • on: May 05, 2010, 04:36:42 AM
http://v.i.v.free.fr/wt/demasquonsi.html


Il “tabù “ della Torre di Guardia dei Testimoni di Geova, viene progressivamente aperto e sviscerato in questo sito.
Se vogliamo davvero scoprire la verità sul perché e per come il Pianeta Terra è così malridotto, arrivati a questo punto degli studi, degli approfondimenti, non è possibile evitare di usare la lente di ingradimento “anche”  su questa organizzazione religiosa.
E se è vero che la madre di Michael Jackson ne è sincera devota, con tutto rispetto, mi spiace moltissimo per lei perché è stata oggetto di “controllo mentale”.
E se è vero che i figli di Michael Jackson stanno frequentando l’organizzazione, mi dispiace ancor di più perché significa che Michael Jackson non può liberarsi e liberare l’umanità dal “controllo mentale”.
Non credo avrebbe voluto mantenere i figli sotto il giogo della congregazione.
I dubbi aumentano, sull’esito di questa sua “hoax”, perché permanere all’interno di questa organizzazione – dopo aver letto che anche sui TdG pesano gli Illuminati -  produce senz’altro qualche conseguenza, dopo aver spinto alla ricerca dei poteri nefasti che si annidano dietro le organizzazioni “illuminate”.
Esistono libri, testimonianze, documentazioni sulle origini e sui finanziamenti della Società americana Torre di Guardia.
La Torre di Guardia non deriva solo da una branca protestante (l’Avventismo) ma anche e soprattutto dal “cuore” delle Logge massoniche.
I collegamenti con gli Illuminati sono evidenti ma ovviamente non confermati dai seguaci: il suo fondatore Charles Taze Russel era Cavaliere Templare del Rito di York ad Allegheny, il padre Maestro massone e la madre massone mormone.
La dicitura “Torre di Guardia” proviene dal mondo esoterico e come si legge dal lungo ma esaustivo articolo, le conferenze (convegni) avvenivano in templi massonici .
Non può essere una  “coincidenza” che i suoi finanziatori fossero i soliti: ….” quelli di tre banchieri: John David Rockefeller, il Barone Edmund de Rothschild ed il responsabile di una delle sue principali succursali, John Pierrepont Morgan!”
Da leggere, con calma e spirito critico.
 :roll:
« Last Edit: June 02, 2010, 04:24:30 AM by LunaCielo »



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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: May 05, 2010, 01:55:28 PM
Per favore, da leggere con attenzione:

http://lucesulleombre.forumattivo.com/p ... anche-tra- i-testimoni-di-geova-t44-15.htm

 I casi di pedofilia in questa organizzazione religiosa sono occultati da omertà maggiore rispetto ad altre congregazioni: qui è molto potente un senso di autoritarismo che incute panico e ipedisce di reagire : "quello che invece di solito la gente comune non sa è che avvenimenti del genere succedono in misura uguale se non maggiore all'interno delle fila dei Testimoni di Geova, con tanto di insabbiatura da parte del 'clero' dei TdG.
A differenza dei cattolici dove le cose prima o poi si vengono a scoprire perchè la Chiesa è religione di maggioranza e i cattolici non vengono nutriti a suon di terrore divino ogni volta che criticano un prete o il suo operato, facendo passare tale atteggiamento come una deliberata ribellione nei confronti di Dio, i Tdg molto più richiamati all'ordine e all'ubbidienza di chi prende la direttiva, non sanno nemmeno che tali casi avvengano molto frequentemente dentro la loro organizzazione.
 I più non sanno, altri tacciono per paura di una disassociazione."

Credo che sia molto importante riflettere anche su questa realtà.
Penso che Micheal Jackson abbia lottato contro questa realtà.
E qualcuno si è vendicato. :roll:
« Last Edit: December 31, 1969, 07:00:00 PM by Guest »



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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: May 06, 2010, 12:06:22 PM
La pedofilia è diffusa, purtroppo, anche e soprattutto nelle organizzazioni religiose come TdG, ma se ne parla pochissimo a causa delle ferrea cortina protettiva che i suoi direttivi attuano.

Da un articolo in rete (http://mstatus.splinder.com/post/124778 ... a:+i+Testi):

“La congregazione TdG  è solita giudicare attraverso i famosi tribunali interni non solo i crimini perpetrati dagli “Anziani” (l’equivalente approssimativo dei sacerdoti cattolici), ma anche quelli perpetrati dai comuni “Proclamatori” (gli adepti che stanno alla base del movimento, assimilabili ai “laici” cattolici).
La politica di protezione di cui beneficiano i pedofili appartenenti all’organizzazione, deriva come al solito da una interpretazione letterale di un passo biblico, quello di Deuteronomio 19:15, che prevede la necessità di almeno due testimoni per inoltrare una denuncia. (Deuteronomio 19:15 : “Nessun testimone singolo deve levarsi contro un uomo rispetto a qualunque errore o a qualunque peccato, nel caso di qualunque peccato che egli commetta. La questione dev’essere stabilita per bocca di due testimoni o per bocca di tre testimoni”) .

Poiché nella stragrande maggioranza dei casi, il bambino affronta la violenza o la molestia da solo, i due testimoni di cui parla la bibbia non ci sono e il pedofilo la fa franca, dato che il “comitato giudiziario” non può proseguire in quel caso la propria azione.
Qualora i familiari della vittima decidessero di rivolgersi alla polizia (come sarebbe bene che facessero DA SUBITO), essi vengono nella quasi totalità dei casi processati a loro volta dal “comitato giudiziario” per non aver seguito le disposizioni della Bibbia ( della Bibbia, non del “Crimen Sollecitationis”: la Torre di Guardia è infinitamente più furba del Vaticano, non c’è che dire), per non aver mostrato LEALTA’ all’organizzazione visibile di Geova sulla Terra, o per aver “recato biasimo” al nome di Geova stesso. “

Da leggere:
(2007)
Jehovah's Witnesses Settle Abuse Cases
Fonte: Fox News;
Jehovah's Witnesses urged to change policy on sex abuse cases
Fonte: International Herald Tribune;
Silentlambs
Fonte: Silent Lambs;

“Negli articoli sopra linkati, viene riportata la notizia delle prime 16 vittime che hanno rinunciato alla causa penale contro la Watch Tower Society in cambio di risarcimenti in denaro. L’associazione americana Silent Lambs (Agnelli Silenziosi), sta dando assistenza e aiuto a migliaia di vittime minorenni di abusi sessuali all’interno dell’Organizzazione di Brooklin, e secondo stime della stessa “Silent Lambs”, gli archivi segreti dei “casi giudiziari interni” della Watch Tower conterrebbero più di 23.000 casi di pedofilia nascosti negli archivi segreti di Brooklin.

Una considerazione sui numeri:
Watch Tower (circa 7.000.000 di fedeli) casi pedofilia > 23.000.
Chiesa Cattolica (circa 900.000.000 di fedeli) casi pedofilia > 5.000.

L’associazione Silent Lambs porta avanti una battaglia fondamentale affinché la Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania abbandoni l’attuale politica di copertura dei casi di rilevanza penale interni all’Organizzazione, in particolar modo quelli inerenti i crimini di pedofilia e violenza sessuale. Fornisce inoltre assistenza psicologica e legale alle vittime degli abusi.
Ai piani alti dell’organizzazione religiosa, comunque, non temono di certo ulteriori esborsi monetari la WTS ha messo in vendita alcune delle numerose proprietà immobiliari sparse a Manhattan, realizzando “la più grande riconversione immobiliare della storia in appartamenti a Brooklin” secondo Condominium Sales Kick Off at Former Watchtower Shipping Complex (Fonte: Brooklin Daily Eagle). Verranno ricavati 449 appartamenti di lusso da questo solo immobile, e il prezzo minimo per ognuno di essi ( evidentemente per gli appartamenti al primo piano senza vista su Manhattan) partirà da 500.000 $. (Il che significa un flusso monetario minimo di 224.500.000 $)
Verranno inoltre vendute altre 6 proprietà immobiliari nella stessa area, (delle 30 che la WTS possiede) per un introito netto di $ 60 milioni, secondo quanto riportato da JEHOVAH'S LUXE PLAN TO TURN PROPHET (Fonte: New York Post).
Se volessimo fare i conti in tasca alla WTS, potremo presentare un elenco sterminato di proprietà immobiliari sparse in tutto il mondo, capacità reddituali pressoché illimitate derivanti dalla stampa a bassissimo costo di decine di milioni di pubblicazioni ogni mese, con piazzamento del prodotto prossimo al 100%, partecipazioni azionarie e a fondi di investimento per centinaia di milioni di dollari, disponibilità di manodopera gratuita, efficiente ed entusiasta per qualsiasi tipo di attività imprenditoriale la società decidesse di intraprendere… “

Non so voi  a me personalmente monta una rabbia oceanica contro chi esercita potere in simili organizzazioni che  per il loro decantato “credo “ religioso dovrebbero tenere in altissima considerazione l’innocenza di creature indifese, ma soprattutto balza in evidenza la poca anzi nulla considerazione nei confronti delle vittime innocenti, considerate vittime sacrificali.
Ecco il motivo per cui il sospetto diventa quasi certezza: si tratta di collegamenti "illuminati". :roll:
« Last Edit: December 31, 1969, 07:00:00 PM by Guest »



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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: May 06, 2010, 12:08:12 PM
tratto da http://www.foxnews.com/wires/2007May10/ ... se,00.html
TRADUZIONE:
I TESTIMONI DI GEOVA RISARCISCONO I CASI DI ABUSI.

di Rose French, Associated Press, 10 Maggio 2007

Nashville, Tenn. - Una associazione per i diritti delle vittime della pedofilia ha pubblicato Giovedì i documenti che provano i recenti compromessi civili raggiunti dai TdG con 16 persone che hanno denunciato di essere stati vittime di abusi sessuali da parte di appartenenti alla chiesa e l'omissione dei funzionari di agire in seguito alle accuse.

L'associazione, chiamata Silentlambs, ha tenuto una conferenza a Nashville, per chiedere che la denominazione religiosa modifichi la propria politica in merito alle denunce dei casi di violenza.

Gli accordi di risarcimento sono stati raggiunti tra Febbraio e Marzo, grazie agli Atti di Corte ottenuti da Silent Lambs e pubblicati sul sito web dell'associazione. Quattordici dei sedici casi sono avvenuti in California, gli altri due in Oregon e in Texas.

I dettagli circa i termini dell'accordo non possono essere rivelati a causa degli accordi di carattere confidenziale negoziati tra le parti, dice Stephen Owens, uno degli avvocati dei casi in California. Ci sono altri casi in pendenza secondo Silent Lambs, che non rivela quanti.

Giovedì i Testimoni di Geova, i cui quartieri generali sono a Brooklin, NY, si sono dichiarati soddisfatti per la conclusione delle cause, declinando ulteriori commenti.

"Il nostro amorevole Padre celeste ha reso noto tramite la sua parola, la Bibbia, che egli aborre gli abusi sui bambini" dice la dichiarazione ufficiale della denominazione.
"Come organizzazione, noi ci battiamo per istruire, grazie agli insegnamenti scritturali, le famiglie e le congregazioni su come proteggere i bambini da questo terribile crimine e peccato."

William Bowen, il fondatore di Silent Lambs, era un "anziano" dei Testimoni di Geova del Kentucky che lasciò l'organizzazione dopo che gli venne detto di non agire contro un pedofilo. Per Bowen, gli accordi ottenuti hanno un sapore dolce -amaro.

"Da una parte, siamo soddisfatti che qualche vittima abbia finalmente ottenuto un risarcimento finanziario" dice Bowen " D'altra parte,siamo tristi e preoccupati perchè essi sono stati praticamente costretti a rinunciare al loro diritto di proteggere altri che decidessero di parlare in pubblico degli abusi subiti".

Il gruppo di Bowen critica la politica dei Testimoni di Geova che prevede che se l'accusato degli abusi nega il crimine, sono necessari almeno due testimoni credibili per stabilire la colpevolezza, secondo l'interpretazione letterale di un passo biblico, ovvero Deuteronomio 19:15. (Nessun testimone singolo deve levarsi contro un uomo rispetto a qualunque errore o a qualunque peccato, nel caso di qualunque peccato che egli commetta. La questione dev’essere stabilita per bocca di due testimoni o per bocca di tre testimoni)

Se i due testimoni mancano, l'accusato viene considerato automaticamente innocente, il fatto viene tenuto riservato e, afferma Silentlambs, i genitori che agiscono per rendere nota la questione sono soggetti alla disassociazione per diffamazione.

La disassociazione è una punizione estrema che comporta un taglio totale delle relazioni sociali tra i membri della famiglia, e gli amici e i compagni di fede associati ai testimoni.

Ci sono circa 1 milione di testimoni di Geova negli USA, famosi per distribuire le riviste Svegliatevi" e Torre di Guardia nella predicazione porta a porta.

Bowen dice anche che i testimoni di Geova seguono da molto tempo la politica consolidata di non denunciare i pedofili alla polizia. Egli denuncia che la denominazione ha un database riservato inerente gli accusati di pedofilia, che essi si rifiutano di condividere con gli ufficiali di polizia.

"Continuano a sottoporre bambini innocenti e ignare famiglie al rischio di crimini orribili, perchè considerano la riservatezza e la reputazione più importanti della sicurezza dei bambini" Afferma Bowen.

Da quando ha fondato Silent lambs nel 2001, Bowen dice che circa 7.000 persone hanno contattato il suo gruppo denunciando gli abusi.

Angelique Taylor, 42 anni, un membro di silentlambs di St. Louis, racconta di essere stata molestata da un anziano tdG quando aveva circa 12 anni.Taylor dice quando raccontò il fatto al padre, anch'egli anziano, egli le rispose che stava facendo facendo più grande una questione da niente.

"Voglio che ogni anziano, ogni testimone di Geova, ogni volta che sospettano un abuso, vadano alla polizia e raccontino a loro questi problemi" dice Taylor. "La devastazione che causa un abuso sessuale è indicibile."

Ulteriori articoli in merito vengono riportati anche qua:
http://www.iht.com/articles/ap/2007/05/ ... -Abuse.php
http://silentlambs.org/NationalPresspacket.htm

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« Last Edit: December 31, 1969, 07:00:00 PM by Guest »



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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: May 13, 2010, 03:40:33 AM
:?
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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: July 16, 2010, 01:54:27 PM
In questi giorni sto cercando di documentarmi più approfonditamente sul "peso specifico" che l'organizzazione dei  Testimoni di Geova ha avuto sulla famiglia Jackson.
Troppe notizie frammentate, affermazioni e smentite, evasività e incertezze forse volute da parte dei membri della famiglia Jackson.
Non posso non pensare che i fratelli di Michael, anche loro stessi voglio dire, non abbiano subìto eventuali violenze o abusi (forse in maniera diversa?) da parte del padre, probabilmente collegato a quella organizzazione o ad altre: comunque sia, di radice non propriamente "candida" come ahimé ogni organizzazione religiosa nessuna esclusa, pur rispettando le idee e le fedi di ciascuna persona.
Non mi stancherò di ripetere che il rispetto, il VERO rispetto è per la PERSONA a prescindere dai suoi "credo" o meno.
Ciò non toglie tuttavia che per conoscere davvero la verità, bisogna andare molto a fondo ma non è facile perché sappiamo che le organizzazioni sono molto "chiuse" sui propri membri   ed accedere alle realtà quotidiane, spesso nascoste dai superiori gerarchici, è impresa improba.
Quante denunce volontariamente dimenticate di abusi su minori, vessazioni psicologiche e anche fisiche taciute e sotterrate da favori scambiati per "amicizia", "fratellanza", "sorellanza"...
Vorrei capire meglio il "filo" che lega l'infanzia di Michael ai fratelli, le loro responsabilità in quanto fratelli maggiori (per non parlare delle sorelle maggiori: soprattutto la prima, che sembra invisibile, forse volontariamente, e distaccata dal resto della famiglia).
Ci sono dei segreti, sicuramente, e come in  ogni famiglia ci sono resistenze o aperture.
Soprattutto una famiglia "in vista" come quella dei Jackson: per sapere di più su Michael, occorrerebbe superare la soglia del "rispetto" dovuto a lui stesso e alla sua famiglia, questo è il problema più delicato.
Investigare va bene, è appassionante e stimolante, ma non abbiamo "l'autorità" per farlo, voglio dire...e solo la Rete può aprire qualche spiraglio, una nota, una testimonianza, una fonte...sempre e comunque da verificare, ovviamente, in nome della serietà individuale dell'esercito dell'Amore di Michael Jackson.
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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: August 08, 2010, 08:53:12 AM
Come sospettavo, certe richerche sono impedite e fortemente giudicate in modo negativo ovunque,soprattutto qui in Italia ovviamente. Le Religioni coprono gangli nervosi inauditi, vasti vuoti culturali  e purtroppo anche spirituali, poiché i dogmi non aprono gli orizzonti mentali secondo me.
In alcuni Forum ci sono microscopiche "aperture" a parole: appena si sfiora il tasto "religione" monta una reazione paradossale ed il "confronto" e "scambio" di informazioni, idee, opinioni è morto prima di nascere.
Il pregiudizio è figlio dell'ignoranza, certo, ma sconcerta notare quanta aggressività latente si avverte in risposte volutamente evasive.
Si preferisce mettere l'accento su una o più e diverse "teorie" sulla "morte" presunta di MJ e competitivamente lavorare in un forum contro l'altro, negando ipocritamente che esistano rivalità e gelosie, chiusure per chiunque non si genufletta ad esaltare gli amministratori di turno o non dimostri da lunga data di poter "conquistare" uno spazio di ascolto con domande-interrogatori.
La "battaglia" si riduce a posizioni una contro l'altra: chi è a favore del Bam e chi pretende giustizia per MJ lasciando fuori le illusioni sulla sua esistenza in vita.
Non è così semplice, questo percorso, per chi voglia guardare "oltre", ma personalmente punto a continuare su questa strada e in questo Forum.
Continuerò a cercare, a documentarmi per farmi un'idea il più possibile vicina alla "verità". :roll:
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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: October 10, 2010, 02:54:05 PM
GENITORI TESTIMONI DI GEOVA APPLICANO LA PUNIZIONE BIBLICA DI
“40 FRUSTATE MENO UNA”,
PER TRE VOLTE ALLA LORO FIGLIA UCCIDENDOLA

E’ raro che un bambino tdG sia ucciso a forza di botte, ma non è raro che i figli dei tdG ricevano la “disciplina” come descritto nel seguente articolo di giornale.

Punizione biblica uccide una bambina.

13 novembre, 2001

BY MAUREEN O’ DONNELL, ANA MEDIETA AND ANNIE SWEENEY STAFF REPORTERS

"I genitori, accusati di aver ucciso a forza di botte la loro figlia di 12 anni, hanno detto alla polizia che stavano applicando la punizione biblica di “40 frustate meno una”, per tre volte, ha riferito il detective lunedì.
Costanza Slack, un’infermiera presso un ospedale pediatrico, ha imbavagliato sua figlia, Laree, dopo averla legata a un divano. Suo padre, Larry Slack, ha quindi colpito ripetutamente sua figlia con una frusta ricavata da diversi fili di cavo elettrico, ha detto la polizia. La bambina è deceduta per emorragia interna.
“E’ una cosa orribile” ha detto un attempato ufficiale di polizia. I genitori erano arrabbiati perché Laree non “cooperava” dopo che i genitori avevano ordinato ai figli di trovare un grembiule con delle carte di credito nelle tasche smarrito sabato sera. Larry Slack crede fermamente nell’efficacia della punizione corporale, e assieme alla moglie decisero di amministrare la punizione “biblica”, hanno detto gli investigatori.
“Era un tentativo di insegnare alla figlia il senso della responsabilità”, ha detto l poliziotto Stan Salabura.
Entrambi i genitori, sono devoti testimoni di Geova, che hanno educato i loro sei figli, che hanno un’età dagli 8 ai 17 anni, a casa non mandandoli a scuola (nota: metodo consentito dal sistema scolastico americano), hanno riferito i vicini alla polizia.
“Era una persona molto rigida. Tutte le volte che usciva, i ragazzi si fermavano e gli prestavano attenzione”, ha riferito un vicino che preferisce stare nell’anonimato.
Gli amici comunque sono rimasti scioccati dalla notizia. “Era una persona molto tranquilla e intelligente. Era molto religioso”, ha detto il Rev. Wayne Lewis Jr. che ha partecipato a studi biblici in casa sua. “La prima volta che mi ha incontrato ha cercato di convincermi, ma sono un ministro Battista.
La casa della famiglia Slack, a South Brandon, lunedì è rimasta vuota, calma, senza tracce della tragedia. Le due auto della famiglia erano parcheggiate fuori dall’isolato 7900. Sulle scale che portano al secondo piano c’era un manuale di formazione dei testimoni di Geova, quaderni ad anelli con problemi di matematica, una griglia, un cesto per palla canestro e un Piano per la Sicurezza contro la violenza domestica pubblicato dal locale ufficio dello Stato della Contea.
Gli Slack erano una famiglia tranquilla che stavano appartati dai loro vicini, nascosti dietro un recinto di legno costruito da Larry Slack in sostituzione di uno a forma di rete.
Larry Slack ha 42 anni e da 23 anni è dipendente alla CTA dove è conosciuto come “un buon macchinista e gran lavoratore” ha dichiarato Salabura. Costanza Slack, anche lei di 42 anni, lavora all’Ospedale Pediatrico.
Entrambi i genitori sono stati accusati di omicidio di primo grado e di punizione eccessiva nei confronti di un altro figlio di 8 anni sempre lo scorso sabato sera.
Tutti gli altri 5 figli degli Slack, presentono segni di abusi fisici e sono stati affidati in custodia presso parenti, hanno detto le autorità.
Larry Slack è stato curato domenica sera al “Advocate Christ Hospital and Medical center” dopo un tentativo di suicidio mentre si recava alla stazione di polizia. E’ ancora in osservazione vigilata.
In un comunicato di lunedì la famiglia Slack ha detto di voler cooperare con la polizia.
“Amavamo la nostra cara Laree” ha detto Leroy Slack, che si è identificato come lo zio di Larry e portavoce della famiglia. “Siamo sconvolti per le circostanze in cui è morta”

(Tratto dal sito:www. Jw Children Beaten – One To Death)
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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: October 10, 2010, 03:04:50 PM
da: Il Corriere della Sera, Archivio

Il ragazzo subirebbe forti limiti nelle liberta' personali
denuncia i Testimoni di Geova " stanno plagiando mio figlio "
Federici Paolo 41 anni padre di Andrea 16 anni ha denunciato gli appartenenti alla sezione dei Testimoni di Geova di Alessandria

------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ Il padre di un sedicenne si e' rivolto ai carabinieri
 TITOLO: Denuncia i Testimoni di Geova "Stanno plagiando mio figlio" - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Una denuncia per plagio e' stata presentata ieri ai carabinieri di Segrate contro la sezione dei Testimoni di Geova di Alessandria da un padre, Paolo Federici, 41 anni, abitante a Redecesio in via Donizetti 15. Nella denuncia, l' uomo espone l' anormale comportamento del figlio sedicenne ormai completamente "saturato" dalla dottrina dei Testimoni di Geova e sottoposto a forti limiti nella liberta' personale. Nella denuncia, oltre che a pretendere il diritto a esercitare appieno la patria potesta' nei confronti del figlio, Paolo Federici ricostruisce la sua storia familiare. Sposato con una venezuelana residente ad Alessandria, si era separato dalla moglie una decina di anni fa e il figlio Andrea era stato affidato alla madre. La donna, dopo il divorzio ottenuto nell' 88, si era poi ricostruita una vita unendosi a un testimone di Geova che aveva avvicinato il ragazzo alla sua religione. "Io . dice Paolo Federici . credo di avere un buon dialogo con mio figlio ma mi accorgo che sta sempre piu' staccandosi da me. Gli parlo e mi risponde citando versetti della Bibbia. Se gli chiedo di passare con me il fine settimana risponde "Efesini sei tre" e mi spiega che si tratta del versetto che dice di seguire tutte le attivita' del Regno, prima di tutto il resto. Insomma, ripete come un pappagallo frasi fatte e imparate a memoria". Nel precisare di non avere niente contro qualunque religione ("mio figlio puo' abbracciare anche il buddismo se lo vuole...") Paolo Federici afferma ancora: "La cosa che mi spaventa e' l' incapacita' di pensare con la sua testa". E aggiunge: "So che ora sta soffrendo per una storia d' amore con una sua coetanea, ma il rapporto e' osteggiato dagli "anziani", cosi' si chiamano i preti dei Testimoni di Geova, i quali gli impediscono ogni contatto con la ragazza perche' lui non e' stato ancora battezzato, e' un "incredulo", mentre la ragazza si' . Lo spiano, lo controllano continuamente". Giudicando simili imposizioni pari a quelle dell' inquisizione, Federici si e' rivolto ai carabinieri e tramite essi alla magistratura, per diffidare la congregazione di Alessandria "dal continuare a operare in azione di plagio nei confronti dei figlio minore".

Pagina 28
(3 agosto 1993) - Corriere della Sera
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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: October 13, 2010, 03:34:46 PM
(http://www.infotdgeova.it/rubrica.htm)

“Sono un testimone di Geova, non un testimone del Corpo Direttivo e nemmeno un apostata, termine d’altronde affibbiato generosamente ai non allineati. Tempo fa era in odore di apostasia anche chi si faceva crescere la barba – fra i talebani lo è chi la taglia – o contestava una riga della Torre di Guardia – della Torre di Guardia dico, non della Bibbia. Persino la secolare intolleranza della Chiesa Cattolica non ha mai tacciato di apostasia chi non era in linea con le tesi del Papa e guardate che secondo la dottrina cattolica il Papa è Vicario di Cristo. Da noi è un’altra cosa: non sei d’accordo? Allora sei un apostata, non si discute. Non si discute? Bene, allora ragioniamo!
________________________________________
TI ESTIN ALETHEIA
 (“Che cos'è la verità”, Giovanni 18:38)
Con questa pagina mi voglio rivolgere in modo particolare ad una non più ristretta fascia di testimoni di Geova. È vero che dagli albori di questa religione vi sono sempre stati dissidenti dalle più variegate e molteplici forme; in poche parole c’è sempre stato qualcuno che in un modo o nell’altro ha messo in discussione (a volte molto energicamente) l’operato del Corpo Direttivo. Comunque il problema non è la “messa in discussione” – a questo mondo tutto può essere discusso, ci mancherebbe altro –, ma il punto è che molti di quelli che criticano il Corpo Direttivo dicono la verità, e la verità, secondo il Corpo Direttivo, è solo loro.
Gesù disse: chi parla di se stesso cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l’ha mandato, questi è verace, e in lui non c’è ingiustizia. (Giov. 7:18, Traduzione del Nuovo Mondo [TNM]).
Ho scelto di parlare in questo sito perché da testimone di Geova ho riscontrato che non contiene menzogne o sotterfugi. Il testimone di Geova dovrebbe adorare in prima persona l’Iddio di verità, quindi la verità non lo spaventa, anzi, la difende con tutto se stesso e se la sua religione fa altrettanto, bene, altrimenti è responsabile, malgrado tutto, di denunciare la menzogna o almeno tutto quanto non è in armonia con la verità. Triste a dirsi ho riscontrato che la stragrande maggioranza dei testimoni di Geova evita volentieri questo onere, sottomettendosi pedissequamente al diktat teocratico del Corpo Direttivo. E qui sbagliano!!! Perché? Perché a parole dicono di adorare l’Iddio di verità Geova, ma con i fatti si sottomettono a dottrine puramente formali che Gesù Cristo ha chiaramente condannato.
Qualche Testimone sprovveduto (ce ne sono tanti) a questo punto obbietterà: se Dio usa questa classe (quella dello "schiavo fedele e discreto") chi sei tu da trovar da ridire? Rispondo: sono uno che cerca la verità e serve la verità, non la religione; io mi sono dedicato alla verità, non al Corpo Direttivo.
Cristo ha dato l’esempio e Geova vuole secondo le Scritture che siamo suoi imitatori.
Retrocediamo di 2000 anni. Gesù non ha mai avuto parole tenere con la classe religiosa dominante ai suoi giorni; ma in fondo qualche sprovveduto di allora avrebbe potuto recriminare – come molti fanno oggi – che Dio usava quella classe e chi si schierava  contro di essa contristava il suo spirito. Ma era vero? No, assolutamente. Cristo aveva capito molto bene che finché quei religiosi adempivano allo scopo per cui erano stati preposti, cioè quello di spiegare e dare significato alla Legge come ai tempi di Neemia ed Esdra, andava bene – “fate quel che dicono” – ma quando andavano oltre  e debordavano in istanze non più di loro competenza, dovevano essere fermati, altrimenti quel lievito avrebbe contaminato il popolo, l’intera massa, intaccando e fagocitando anche la loro coscienza con risultati disastrosi.
Sono testimone da circa 20 anni e sono stato anziano per molto tempo; vi garantisco che se ho visto coscienze completamente annullate ed alienate, queste le ho trovate proprio nella religione di mia appartenenza. Citare casi pietosi è dir poco.
Gesù Cristo voleva questo? No! Perché allora il Corpo Direttivo lo ha permesso?!? Semplice perché il Corpo Direttivo ha cercato, voluto e ottenuto proprio ciò in cui Cristo aveva messo in guardia i suoi discepoli di non cedere. Cristo era la via, la verità e la vita, ma cosa ha fatto credere il Corpo Direttivo? Ecco un esempio dei suoi insegnamenti:
– Non c’è salvezza fuori dall’Organizzazione. Non è sufficiente credere in Dio, nella Bibbia in Gesù Cristo, ma bisogna accettare tutte le dottrine previste dall’Organizzazione. La Torre di Guardia del 1/4/86, pp. 30-31.
– Bisogna seguire tutte le norme e le dottrine del Corpo Direttivo per essere approvati da Dio e salvati. La Torre di Guardia del 15/12/73.
C’è qualcuno fra voi lettori in grado di capire la portata di queste allucinanti affermazioni, alla luce dell’insegnamento del Cristo?
In poche parole ci dicono: cos’è la fede in Dio, cos’è la fede nella Bibbia, cos’è la fede in Gesù Cristo? tu devi accettare tutte le dottrine dell’organizzazione.
“Egli si pone in opposizione e s’innalza al di sopra di chiunque è chiamato 'Dio' o oggetto di riverenza, così che si mette a sedere nel tempio del Dio, mostrando pubblicamente di essere un dio”. 2 Tess. 2:4, TNM.
 * * *
________________________________________

Mi sono liberato dei pesi impostimi dall'organizzazione e sono passato attraverso due anni di autoterapia per rimettere in sesto la mia mente. Sono dissociato dal 1999, ma il mio nome è ancora sulle loro carte ... aspetto che un anziano abbia il coraggio di farmi visita. Oggi sono temuto da tutti loro, eppure sono un non violento. Ho scoperto cosa è la Fede solo quando ho smesso di essere a contatto con l'organizzazione. Hanno il TERRORE di scoprire la serenità e la forza della mia mente senza far parte di loro. Ma vorrei che l'autore della riflessione "TI ESTIN ALETHEIA" abbia il coraggio di leggere e di rispondermi. Caro il mio "anziano testimone da 20 anni". Per te esiste solo un termine: "Vile". No, non offenderti, perché chi si offende è stupido (Ec 7:9).
Ora ti spiego. Per riavere la mia mente ho dovuto ricominciare da ZERO! Ho perfino visto mia moglie voltarmi le spalle. Ho visto "Fratelli" a cui ho salvato il collo dagli strozzini che poi mi hanno visto subire angherie da anziani deviati (in cerchio col sorvegliante di circoscrizione e di distretto) e non hanno mosso testimonianza a favore mio. Ti basti! No, non pensarmi livido di rabbia con loro (o con te), per suscitare la mia rabbia ci vogliono persone importanti e dal cuore coraggioso. È facile scrivere sulle pagine di Achille, vero? Perché invece non ti dissoci? Perché non dai le dimissioni da anziano? Non avrei il coraggio della responsabilità che ti porti, ma la poltrona di anziano dà alla testa a tutti! Giacché dici "ho visto coscienze completamente annullate ed alienate, queste le ho viste proprio nella religione di mia appartenenza". Bene, su quel podio sali anche tu! Anche tu in quella congregazione insegni e pretendi di essere ascoltato facendoti forte di Ebrei 13:17 (scrittura che anche tu avrai usato per negare risposte e indurre sensi di colpa in chi a VOI anziani chiede il perché di una vostra strana direttiva). Ecco, caro il mio anonimo anziano. Non ti aspettavi di essere "attaccato" proprio da chi dovrebbe essere d'accordo con te? Oh! Sì, hai scritto cose vere! Ma è impossibile non accusarti di essere COMPLICE finché insegnerai nella congregazione, perché per conservare il "privilegio" di essere SERVITO come anziano userai le pubblicazioni e gli schemi che la società ti impone e sarai anche tu artefice degli effetti dirompenti che esse avranno. Avevo da tempo in preparazione la mia esperienza. Torna su questo sito, ed abbi il coraggio di leggerla. La concluderò oggi grazie al tuo stimolo. Il titolo: "Delegare la mia vita". Bene, siamo d'accordo che l'organizzazione pecca gravemente prendendo il posto di Dio ti va di confrontarti con me sulla questione che resti comunque lì dentro? Tu FAI parte dell'organizzazione!
Voialtri che leggete.... FATE 1+1 e capirete il coraggio di chi dice "l'organizzazione che io compongo è corrotta ma non me ne vado".
Caro giustiziere,
Non mi sono affatto offeso per le tue affermazioni, per quanto ti sembrerà strano ti considero un amico, anzi, chiedo venia perché dal mio testo, evidentemente poco chiaro, non si evince che non sono più anziano, quindi devi rivedere la mia posizione e parte del tuo giudizio.
Non mi dissocio per vari motivi che non ti sto ad elencare, ma te ne posso citare uno in particolare. Nella mia ventennale esperienza in questa organizzazione sono sempre stato un elemento "leggermente fuori dalle righe" e questo non mi ha comunque escluso ad una discreta "carriera teocratica". Credo di essere stato nominato soprattutto perché mi sono sempre dimostrato molto altruista; non ho mai rimbrottato nessuno, ho sempre lasciato che i fratelli esprimessero al meglio delle loro possibilità la loro spiritualità. Non ho mai avuto nei loro confronti atteggiamenti coercitivi. Se predicavano o no, se frequentavano o meno le adunanze, per me era affare loro; dopotutto ognuno deve rispondere personalmente delle proprie azioni. Non li ho mai incoraggiati in attività teocratiche.
Allora potresti chiederti che razza di anziano fossi. Ho conosciuto molti anziani e ho "lavorato" con alcuni di loro. Di dico la verità, non mi trovavo bene. Ti spiego perché. L'anziano nelle congregazioni dei tdG è prima di tutto un burocrate. Gli è stato insegnato prima di tutto ad essere un vero e proprio autentico burocrate. Quando tuttora a distanza di tempo penso alle visite dei sorveglianti viaggianti, ohhh, non esagero, provo ancora ribrezzo!! Per loro era importante solo la cartolina del servizio (quindi le ore che i fratelli dedicavano alla testimonianza), che i fratelli frequentassero le adunanze e che fossero tutti inquadrati. Stop!! Quindi un'azienda di DRACONIANA memoria.
A me, ti dicevo, di queste cose non me ne poteva - scusa il termine - fregare di meno. Io badavo all'aspetto umano, volevo che i fratelli si trovassero bene in mia presenza, lasciavo perdere le loro debolezze, l'incoraggiavo a dedicare più tempo alle mogli e ai figli che al servizio, quando dicevano che se Cristo fosse tornato nella nostra congregazione sarebbe stato disassociato gli davo ragione, ero un amico leale e affettuoso (anche se non dovrei dirlo io ma chi mi ha veramente conosciuto) spero che mi credi. Qualcuno diceva che ero il miglior anziano che avesse conosciuto, si reputavano fortunati ad avere un pastore come me …. ma avevo un difetto, un enorme difetto: ero me stesso; estremamente e semplicemente me stesso con tutte le mie qualità e debolezze con tutto ciò che mi faceva sentire umano. Conducevo lo studio di libro in T-shirt, mi radevo quando avevo tempo e voglia, amavo le persone di fuori (non tdG) a volte più quelle di dentro perché erano sincere come me e se una cosa non mi piaceva, semplicemente, candidamente, seraficamente, lo dicevo. "Ti è piaciuta questa meravigliosa assemblea?" "Neanche un po", "Ti piace questo sorvegliante" "Mi è antipatico!", "Che bella adunanza" "Mi ha fatto dormire!", "Hai svolto un bel servizio?" "Che pena"………. Il coraggio della sincerità. Ma la sincerità non è apprezzata e un anziano così non va bene.
Poi ho capito tante cose, anzi ho chiarito delle perplessità e dei dubbi. Una religione così non poteva essere gradita a Dio e mi sono allontanato. E i fratelli? Poveretti, non sai che pena provo per loro. Alcuni mi hanno dimostrato e continuano a dimostrarmi un affetto enorme. Per loro sono ancora il buon anziano. Questo titolo non mi interessa, ma non voglio abbandonarli del tutto e se mi disassociassi, mi perderebbero per sempre. Sento che hanno ancora un po' bisogno di me.
________________________________________
RIFLESSIONE DI UN TESTIMONE DI GEOVA SUL 1° MAGGIO
   Oggi è il 1° Maggio. Mercoledì 1° Maggio 2002. Una bella giornata di sole con un mattino di aria frizzante. Una schiera di testimoni si sta preparando per l'anelata gita fuori porta. I testimoni, generalmente bramano queste giornate di festa infrasettimanali. Le loro domeniche, tutte le loro domeniche, 52 domeniche all'anno sono impegnate. Il mattino con la testimonianza di casa in casa, il pomeriggio con le adunanze nelle sale del regno. Ma oggi, fortunatamente, il 1° maggio non cade di domenica, oggi sono "liberi". Si riverseranno a frotte in parchi e giardini. Prediligeranno comunque luoghi adatti alle grigliate. Li vedrete arrivare generalmente con le tutine multicolori comprate agli ipermercati nei giorni di sconti. Se li esaminate meglio, vi accorgerete che la tuta non aderisce ad un fisico atletico, quindi su pance e sederoni stona visibilmente. I bambini, anch'essi nelle loro tutine sono felici, di una felicità esagerata. È bello vederli, quasi commovente. Perché questi bambini sono diversi. Anche loro, come i genitori, sono cresciuti nelle sale del regno. Tutte le domeniche nella sala del regno. La mattina a predicare con i genitori, il pomeriggio ad "ascoltare" la solita predica dal podio. "Figli siate ubbidienti ai vostri genitori". Ma oggi anche per loro è diverso, li vedrete trotterellare e giocherellare come qualsiasi altro bambino normale. Oggi non avranno con sé la loro cartelletta con la Svegliatevi! e la Torre di Guardia. Non avranno la camicina con la giacchina e la cravattina (scandaloso). Non saranno obbligati ad una seduta di 2 ore senza battere ciglio, non prenderanno nessuna sculacciata perché sono irrequieti. Oggi non saranno dei potenziali candidati alla nevrosi. Oggi saranno "normali". Comunque, secondo le statistiche, la maggioranza di questi bambini, una volta raggiunta l'età adulta, non ne vorranno più sapere della religione dei loro genitori. È una cosa normale. A Napoli dicono "l'ann'abbuffate"; perché fra adunanze, predicazione e assemblee, patiscono delle autentiche abbuffate. Non possono gioire spassionatamente solo il 1° Maggio, il 25 Aprile e il 15 Agosto (quando naturalmente non cadono di domenica). I genitori, invece sono abituati, assuefatti. Hanno accettato uno schema rigido e da li non si muovono. "Prima il Regno" gli è stato insegnato. Quindi prima le adunanze e la predicazione, poi se il primo maggio non cade di domenica vai pure a svagarti con le tue nevrosi. Forse non lo sapete; ma il testimone di Geova è anche invaso da molteplici nevrosi, a loro è stato insegnato che vivono in un paradiso spirituale, ma in realtà, depressione e turbe psichiche fra loro regnano sovrane. Ci fu un periodo, nella mia congregazione, che quasi tutte le "sorelle" dai 30 anni in su e in alcuni casi, anche sotto, erano imbottite di psicofarmaci. In un altro contesto, con una statistica così poco incoraggiante, sarebbe almeno sorto un comitato di indagine per verificare la recondita causa e sarebbe stato senz'altro un campanello d'allarme per una società tollerata: un paradiso spirituale di psicofarmaci. Ma non abbattiamoci, oggi è una giornata di festa e dobbiamo essere allegri. Vi farà senz'altro piacere sapere di che cosa parlano i testimoni di Geova quando si ritrovano in queste rare e gioiose scampagnate festive. Parlano degli altri, solo ed esclusivamente degli altri. E di argomenti ne hanno a iosa. Non parlano dei loro figli, ma dei figli degli altri. Non dei loro mariti, ma dei mariti delle altre. Non delle loro mogli, ma delle mogli degli altri. Non delle loro professioni, ma delle professioni degli altri. Parleranno di tradimenti coniugali, non dei loro s'intende ma di quelli degli altri. Tradimenti coniugali? Si avete capito bene. I più informati, sanno bene che la causa maggiore delle espulsioni fra i tdG è dovuta all'immoralità' sessuale. Generalmente, sono più le donne a tradire che gli uomini e qui, si potrebbe affrontare un argomento psico-sociologico di vasta portata, ma io l'abbozzerò solamente. In un'organizzazione come la nostra, sicuramente la donna è l'essere più vulnerabile, a lei si chiede molto e non si da nulla. Si chiede la "completa sottomissione" al marito e alla congregazione e per "completa sottomissione" s'intende "completa sottomissione"; non si scappa. Nella sociologia del gruppo religioso dei tdG questa religione è strutturata in una monolitica ed intransigente gerarchia piramidale. A capo c'è il corpo direttivo; gli unti del Signore (età media 100 anni, anno più anno meno) alcuni di loro sono a capo dell'organizzazione da 30, 40, 50 anni o più. Il loro diktat è legge. Fanno pervenire le loro interpretazioni personali agli affiliati prevalentemente tramite la rivista Torre di Guardia letta e commentata ogni domenica in tutte le congregazioni del mondo. Gli argomenti possono sembrare vari, ma il leitmotiv è unico: sottomissione, sottomissione al corpo direttivo; e per le donne, oltre alla sottomissione al corpo direttivo, c'è anche la sottomissione al marito che a sua volta naturalmente è sottomesso a tutte le dottrine del corpo direttivo. Povere donne!!! Capite ora il motivo di questo copioso uso di psicofarmaci? Le ritroviamo succubi di una direttiva più grande di loro; sottomissione e valium, una miscela che contrariamente all'apparenza è esplosiva. La donna per sua natura è sentimentale con una leggera tendenza alla passionalità e all'isteria in dosi pressoché equivalenti. Quindi, quando vive soddisfa il transfert passionale-amoroso nell'ambito del rapporto di coppia, con un partner che la sappia comprendere e soddisfare pienamente nelle proprie intime istanze affettive, ne risulta una relazione ottimale e gratificante, ma quando questo non avviene, cioè quando il partner maschile in questo caso devia, oberato dalla granitica e monumentale mole di insistenze e sollecitazioni provenienti dal corpo direttivo riguardanti ogni aspetto della vita di coppia (anche sessuale), a questo punto dicevo, si aprono due possibilità al bivio della psiche femminile: o l'isteria o la passionalità riversata su un'altra figura maschile. E qui nasce il germe del tradimento. E sono convinto che soggetti più a rischio siano proprio le mogli testimoni di Geova con mariti bacchettoni.
Anche per l'uomo bisogna aprire un discorso a parte. Abbiamo visto  che quando l'uomo si lascia irretire da tutti i diktat e li proietta automaticamente oltre che su se stesso anche sulla propria partner, ottiene un effetto dirompente, ma quando capisce, o meglio, quando alla rivelazione che le richieste dell'organizzazione devono sempre essere valutate e pesate e in molti casi respinte (se necessario), diventa una persona migliore, più coscienziosa (perché riacquista quella coscienza che gli stava essere sottratta), una persona più intelligente, perché orienterà i suoi interessi non più alle deliranti esigenze dei numi tutelari dell'organizzazione, ma si interesserà anche d'altro, pur rimanendo un buon cristiano. Forse conoscerà  meglio le cose profonde dello spirito come la grande letteratura, la poesia o l'arte figurativa, apprezzerà opinioni o persone diverse senza essere obbligato a condividerle. Sarà più ragionevole e indulgente, più duttile e sereno. Capirà che le cose straordinariamente belle di questo mondo non sono tutte opere di satana, che le cose straordinariamente belle di questo mondo possono arricchirlo ed elevarlo. Potrà diventare architetto e poeta della sua vita, un uomo nuovo. Ma dovrà anche fuggire dalla congregazione, perché gli uomini della congregazione specialmente gli "anziani" l'odieranno come si odia un visionario e le donne della congregazione l'ameranno come si ama un visionario.
La donna, costituzionalmente parlando ama il diverso (vedi l'atteggiamento delle sorelle quando entra un incredulo), come nelle comunità ancestrali amava lo straniero, è geneticamente programmata così. E oggi in questa giornata di festa e di sole si parlerà anche di questo, di quella sorella scappata con quello strano fratello. Uomini: svegliatevi!
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QUANTO È IMPORTANTE PER VOI L'INSEGNAMENTO DEL CRISTO?
Molti di voi, probabilmente conoscono che il canone ebraico della Bibbia - Vecchio Testamento - si conclude ai tempi di Esdra. Gli ebrei avevano scontato le loro pene in esilio, ed ora anelavano con cuore contrito ad una nuova sottomissione alle leggi del loro Dio. La Bibbia dice: "Esdra aveva applicato il suo cuore a scrutare la legge del Signore, a eseguirla e a insegnare leggi e statuti in Israele" Esdra 7:10,  Bibbia Concordata.
Il termine qui adoperato è "scrutare", ma altre Bibbie usano forse più correttamente "cercare" è molto importante al fine della nostra riflessione. La parola ebraica è "darash" e il suo significato oggettivo è "dedurre, interpretare", quindi in senso lato, cercare di rendere più chiaro l'oggetto di studio e in questo caso, naturalmente, la Bibbia.
In Neemia 8:8 leggiamo: "E lessero nel libro della legge di Dio, traducendolo e spiegandolo, e il popolo poneva attenzione e capiva quanto si leggeva". I maestri incaricati a questo delicato scopo si chiamavano sopherim (scribi) e, in base alla testimonianza scritturale, sappiamo che il loro era un compito più che onorevole, addirittura illuminante: "… spiegavano la legge al popolo …" Neemia 8:7. La legge era formata da 613 precetti, 365 negativi, cioè proibizioni da osservare e 248 positivi, quindi azioni da eseguire. Non molti (se paragonati a quelli delle attuali costituzioni mondane), ma perfetti. Facciamo un balzo in avanti nel tempo di circa 500 anni. A Gerusalemme troviamo un uomo, profeta e taumaturgo; il suo nome Jeoshua Ben Yohsef, ma passerà alla storia come Gesù di Nazaret. I vangeli lo tramandano come figlio di Dio e grazie appunto a questi vangeli (e non solo), oggi nel mondo vi sono milioni, milioni e milioni di persone che si identificano come suoi seguaci. A questa trattazione non interessa tanto il numero di questi più o meno sedicenti cristiani, ma la qualità dell'insegnamento del Cristo, anzi, ci vogliamo concentrare particolarmente su una peculiarità del suo insegnamento alla quale è doveroso (se me lo concedete) prestare un po' di attenzione. Poi se lo desiderate fate la vostra parte. Mi rivolgo in special modo ai Testimoni di Geova che visitano questo sito, perché anche io sono un Testimone di Geova, ma qualsiasi altra persona interessata è ben accetta. Vi avevo parlato di una pecularietà dell'insegnamento del Cristo, e, se avete prestato attenzione allo svolgersi dell'introduzione di questa tesi, avrete capito che vi voglio condurre al rapporto creatosi fra Gesù, un maestro santo e profeta, e una classe di altrettanti maestri santi ma non profeti di quei giorni: gli scribi e i farisei. Gli scribi, almeno nell'accezione pura del termine, erano i "discendenti" di quei sopherim così particolarmente zelanti e altrettanto preparati nell'insegnamento e nell'interpretazione delle scritture. I farisei erano i santi (separati) - anche questo da intendersi nell'accezione pura del termine - che, sottomettendosi alla copiosa mole di interpretazioni dogmatiche e legalistiche degli scribi, intendevano, cercavano e speravano di ottenere la vita esterna. Per amore del vero - scusate la digressione - dobbiamo ammettere che gli ebrei di oggi, sia storicamente che in linea di principio pluralistico, sono estesamente laicizzati. Una laicità che li porta a scelte ben precise per ciò che riguarda la loro fede. Benché i più ortodossi rimangano legati, per libera scelta, alla loro millenaria tradizione, altri, possono orizzontarsi liberamente verso diverse scuole di pensiero, pur rimanendo nel loro ambito ebrei accettati. Alcuni possono orientarsi verso la razionalità di Maimonide, altri verso Azeriel o Ezra di Gerona, in completa antitesi con Maimonide. Altri ancora possono affidarsi a Eleazer di Worms o a Isaac Luria o a qualsiasi altro chassid (giusto) antico o moderno di loro gradimento. Addirittura possono affidarsi alla loro interpretazione personale senza alcun scandalo. è normale in una società secolarizzata. Alla fine saranno giudicati individualmente da Dio, ognuno si regola di conseguenza. Ai tempi di Gesù, l'identità' religiosa era altamente sclerotizzata, farisei, sadducei e samaritani, ognuno nel loro austero "sacro guscio" che Cristo volle rompere con una nuova ventata di "spiritualità". Volle eliminare secoli di sterile polvere teorico-dottrinale sotto l'egida di una classe sempre più intollerante. Ai suoi tempi - e i suoi tempi erano tempi diversi - non solo accusò pubblicamente quella classe irriducibilmente conformista, ma si erse a tutela di coloro che erano divenuti succubi dell'estremo formalismo. Cinquecento anni prima, come abbiamo visto, questi scribi (sicuramente per volontà divina) si erano impegnati nella ricerca e nell'interpretazione dei 613 precetti della Legge Mosaica, ed avrebbero sicuramente ottenuto degli ottimi risultati a favore della santificazione dell'intero popolo se non avessero debordato spudoratamente in istanze che loro stessi non riuscivano a sostenere, neppure aiutati dalla migliore delle buone volontà. Ma il fatto ancora più grave fu che, avendo deviato dalla volontà divina, si erano assisi loro stessi a "volontà divina". Erano trascorsi "solo" 500 anni. Cristo, difensore del vero, con un autentico anti-trust prima maniera - perdonate il tecnicismo - operò un radicale capovolgimento del monopolio teorico-religioso del suo tempo. Dei 613 regolamenti ne distillò due: ama il Signore Dio tuo e il prossimo come te stesso … Da questi due comandamenti dipendono l'intera legge e i profeti (Matteo 22:40). Ora sono trascorsi quasi 2000 anni da quelle significanti parole che dovevano essere l'essenza del Vero cristianesimo. Ma pensate che siano ancora valide per le "moderne" religioni della cristianità? Vi confesso che ne ho esaminate molte, la Cattolica e le Protestanti con le varie relative diramazioni; ho studiato i più autorevoli teologi della cristianità e non solo. Vi garantisco che tutte le religioni, e quando dico tutte intendo tutte (quindi anche la nostra) sono cadute nello stesso errore. Nell'errore primordiale dei diretti discendenti dei sopherim, gli scribi dei tempi di Gesù.
Scrive Abrahm J. Heschel nella prima pagina del suo interessante libro Dio alla ricerca dell'uomo (da non confondersi con il nostro L'uomo alla ricerca di Dio che è tutta un'altra cosa): si è soliti incolpare la scienza laica e la filosofia antireligiosa dell'eclissi della religione nella società moderna. Sarebbe invece più onesto incolpare la religione dei suoi propri insuccessi.
Non è vero? Guardiamoci in faccia fratelli e persone interessate, che spero siate tante. A cosa è dovuto l'insuccesso della nostra religione? Insuccesso? Direte. Sì insuccesso! Non lo volete sentire? Strappatevi le vesti come gli scribi e i farisei ai tempi di Cristo, perché ve lo ripeto, se non lo avete ancora capito oggi, lo capirete domani, perché sarà un insuccesso! Mi dispiace dirvelo, ma devo fare appello alle mie energie e prendere il coraggio a quattro mani, è una esigenza morale. Guardatevi in giro, guardate i volumi rilegati delle Torre di Guardia che campeggiano in bella mostra nelle vostre librerie! Cosa credete che contengono? Cibo spirituale? Ne siete convinti? A mio avviso il cibo spirituale che non si deteriora mai è solo nella Bibbia. Quello che voi chiamate "cibo spirituale" è solo mero indottrinamento. La Bibbia vi incoraggia a esaminare ogni cosa, ad attenervi a ciò che è eccellente, quindi analizzatelo come si deve, né con troppa indulgenza né con severità, ma obiettivamente. Studiatelo alla luce dei fatti se vi è rimasta un minimo di memoria. La Torre di Guardia che commenterete oggi con tanta passione, domani sarà aria fritta e il Ministero del Regno, aria bollita. Il Ministero del Regno del Giugno 1974 vi incoraggiava a vendere case e terreni per dedicarvi a tempo pieno all'opera di casa in casa. Fortunatamente molti di voi 28 anni fa non sapevano neppure chi fossero i Testimoni di Geova perché se avreste ascoltato quel consiglio potreste immaginare come sareste ridotti oggi? Ma se non lo sapete, ve lo dico io: male! Una religione, nessuna religione  può chiedere ai suoi aderenti di vendere case e terreni, quando "Lei" di case e terreni ne acquista in quantità industriale con i vostri soldi, con le offerte per la letteratura, e se non bastasse, chiedendo anche soldi allo Stato attraverso la spasmodica ricerca dell'otto per mille.
Siate custodi della vostra spiritualità, delle vostre coscienze e delle vostre scelte, non delegate altri. Sarebbe disastroso per voi come è stato disastroso per altri. Prendete atto delle pastoie in cui siete caduti, o ingenuamente vi hanno fatto cadere (forse non è tutta colpa vostra). Cristo è venuto per darvi la libertà, oggi come allora. E voi, una libertà pagata così a caro prezzo, l'avete deposta ai piedi del Corpo Direttivo e con essa anche la vostra dignità di persone pensanti. Il Corpo Direttivo vi dice tutto, anche quello che la Bibbia non dice, e se obietti sei un apostata. Sono un apostata perché penso! questa è bella!! Apostasia. Loro che ne parlano tanto solo per impaurirvi sanno almeno che cos'è? Certo, consultate pure il libro Ragioniamo e ne troverete un'accurata spiegazione; ma questa è la loro spiegazione!! Cercate invece la spiegazione nelle parole di Gesù rivolte alla classe religiosa dominante ai suoi giorni. Lui era forse un apostata? Eppure denunciava le cose che noi denunciamo e che tu dovresti fare altrettanto se ti consideri veramente un suo discepolo. Oggi sarebbe tacciato anche Lui di apostasia, dov'è la differenza? Smascherava solo l'ipocrisia e la gente, sapeva e acconsentiva. Non vi siete mai domandati perché la società Torre di Guardia ha messo un vigoroso veto alle considerazioni degli apostati? Se non avesse la coda di paglia vi lascerebbe liberi di leggerle perché se conosceste veramente la verità nessun'altra "verità" vi spaventerebbe. Perché la verità è verità, la verità vi fa dubitare della "vostra verità" e la vostra organizzazione vuole che vi riposiate docilmente nella "sua verità" piuttosto che vi agitiate nel dubbio di un'altra verità. Perché quando questi "fantomatici" apostati dicono che vi hanno rubato la coscienza dicono la verità. Quando dicono che per amare Dio e il prossimo non necessita l'otto per mille dicono la verità (di questo dovrebbero farne tesoro anche le altre religioni). Quando dicono che per amare Dio e il prossimo non devi rischiare l'esaurimento con 5 adunanze settimanali e tutti i monumentali impegno che ne conseguono (ai tempi di Cristo si trovavano solo di sabato nella Sinagoga e visto che Lui ne ha dato l'esempio chi siamo noi a moltiplicare per cinque?) dicono la verità. Quando dicono che il servizio di pioniere (in tutte le sue forme) è una invenzione brooklyniana, dicono la verità. Quando dicono che la Traduzione del Nuovo Mondo è semplicemente faziosa, dicono la verità. Quando dicono che non possiamo soffocare la personalità dei nostri familiari o dei fratelli se siamo anziani, sino al punto di sacrificarne la vita con inutili precetti e pompose e sterili manifestazioni di fede, dicono la verità. Quando dicono che ci è richiesto di ubbidire a tutte le dottrine - anche le più insensate - del Corpo Direttivo (abbigliamento, cosmesi, acconciatura, professione, studio, chi più ne ha più ne metta), dicono la verità. Abbiate il coraggio di esaminare i vostri motivi, esaminate se siete veri cristiani alla luce della parola di Dio, e non alla luce delle migliaia di precetti che vi sono tuttora imposti e che vi fanno vivere in schiavitù. Siete stati liberati a caro prezzo ve lo ripeto, non dimenticatelo!! Credete almeno in Gesù Cristo, se avete ancora un briciolo di fede in Lui. Cristo vi ha restituito dignitosamente quella libertà che tutte le religioni vogliono sottrarvi. Vi ha restituito la vostra coscienza e voi l'avete girata come un assegno al Corpo Direttivo e ora non sapete più usarla; che peccato! Certo, delegare altri è più facile, ma ricordatevi che sarete giudicati individualmente, e nel giorno del giudizio, se ci sarete, non potete giustificarvi dicendo: me l'ha detto il Corpo Direttivo di Brooklyn.
Smettete di ripetere a pappagallo quello che vogliono sentirvi dire nella Sala del Regno sotto lo sguardo austero di anziani "nominati dallo spirito", solo perché è scritto nella Torre di Guardia. Non trascurate il messaggio intrinseco della parola di Dio volto al vostro io più autentico. Accettate quella, se avete ancora la capacità di riuscirci. Accettatela come si accetta una rivelazione e non un dogma. Accettatela perché avete accettato l'insegnamento del Cristo. Matteo 23:1-36.”
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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: October 30, 2010, 08:40:38 AM
DISSENSO E SANZIONI ::
Articolo pubblicato dal periodico La Nuova Periferia
 del 4 ottobre 2006 - Chivasso (TO).

La storia di Marinica, uscita dal gruppo:
“I miei cari mi considerano morta”
La mia vita, un inferno
Ha “osato” lasciare i Testimoni di Geova.
CHIVASSO – “La gente crede che siano delle pecorelle, ma la realtà è ben diversa: o sei con loro o contro di loro”. Marinica Casulli, 38 anni, dipendente Sorin da sempre residente a Chivasso, per quasi vent’anni è stata una fervente Testimone di Geova. I suoi problemi sono iniziati tre anni fa, quando ha deciso di dare una svolta alla propria vita, lasciando la congregazione. “Sono stata una testimone di Geova – racconta Marinica Casulli – a partire dai diciotto. Nello statuto esiste la possibilità di distaccarsi, io l’ho fatto chiedendo semplicemente di non essere importunata. Loro hanno iniziato a telefonarmi, chiedendo di prendere una decisione, altrimenti mi avrebbero ‘dissociata’, un provvedimento che si prende nei confronti degli eretici. Ho spedito una lettera, scritta dal mio avvocato, l’hanno usata contro di me dicendo che avevo rinnegato la fede. Ripeto, io non ho rinnegato nulla, ho semplicemente deciso di lasciare i Testimoni di Geova. Dal pulpito, nella Sala del regno, davanti a quattrocento persone hanno detto che mi ero dissociata. Mi hanno denigrato, da quel momento la mia vita è cambiata: quelli che erano miei amici mi trattano male, se mi incontrano per strada nemmeno mi salutano. Da allora non ho più avuto contatti con i miei fratelli e con i miei nonni, Testimoni di Geova, per loro non esisto più. Eppure io non ho fatto nulla, non ho né rubato né commesso adulterio, Dio non ha bisogno di una lettera di dimissioni. Per anni ho partecipato attivamente alla vita della comunità, poi mi sono resa conto che c’erano delle pecche. E ho fatto una scelta, nemmeno il matrimonio è così vincolante.
Internet è pieno di siti di persone che sono uscite dai Testimoni di Geova e che hanno i miei stessi problemi, noi stiamo lottando non per noi stessi, ma per la difesa dei diritti umani. Non mi interessa se gli ex amici non mi salutano, è una questione di principio: ora sono sola, per i miei familiari sono come morta. E la mia unica colpa è stata quella di spedire Una lettera chiedendo di essere lasciata in pace. Dal punto di vista personale tutto questo mi è costato tantissimo: a 38 anni mi trovo a dover ricominciare una nuova vita e ad essere considerata quello che non sono. In fin dei conti, non ho fatto nulla di male.
Mauro Bellucca è il responsabile delle relazioni esterne dei Testimoni di Geova chivassesi: “Ognuno è libro di entrare e di uscire dalla congregazione come meglio crede. C’è la massima libertà, ma quando si entra nella congregazione ci sono delle norme molto chiare. E chi vuole allontanarsi conoscendo quelle norme nate da un profondo studio, e che sono accettate dopo un percorso di mesi o di anni, sa benissimo a cosa va incontro”.
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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: October 30, 2010, 08:44:12 AM
Cosa fare quando si esce?
Come superare la "sindrome da astinenza" conseguente alla fuoriuscita dai TdG?

Un ex TdG ha inviato nel forum "infotdgeova" questo messaggio:

"Ciao a tutti, ho 27 anni sono nato nella verità e da circa 1 anno e mezzo mi sono dissociato. ... Ho ripreso a sbirciare nel forum da poco tempo,sto vivendo purtroppo un momento di profonda depressione, dopo essermi dissociato ho assaporato la stupenda sensazione di essere libero e pian piano ho iniziato a crearmi una nuova vita, con il passare dei mesi pero mi sono reso conto di come sia dura vivere fuori dal cortile mentale che quella maledetta setta ti crea attorno.
Quando ero tdg avevo amici in tutta Italia e nel mondo ora le persone con cui ho stretto legami d'amicizia si contano sulle dita di una mano, il mio telefono è sempre muto.
I miei genitori mi hanno invitato alla commemorazione e dopo due anni che non ci mettevo più piede sono rientrato in sala, dopo 10 secondi colto dalla noia di sempre ho iniziato a controllare se le macchie di muffa dell'intonaco in tutto questo tempo si erano allargate, dopo 5 minuti colto da attacco di sonno provo ad ascoltare l'oratore ma mi ricordo che non credo più in dio da un pezzo, cosi osservo un po' di miei ex fratelli ma li vedo tutti tristi stretti nelle loro cravattine fuori moda,a guardare bene anche i miei genitori in quel contesto sembrano più ebeti del solito, l'unico con cui ho qualche affinità è un bambino figlio di ragazzi che ho visto innamorarsi e sposarsi poco più che adolescenti che qualche fila avanti a me gioca con una macchinina girato spalle al podio.
Mi e venuto in mente un tipo che scriveva su questo forum che paragonava sempre i tdg a matrix, ed è proprio vero una volta che scopri la verità sui burattinai di brooklin intraprendi una strada senza ritorno. Sto male perché mi sento diverso dal "mondo" e sto male perché mi sento diverso dai tdg, sono un ibrido del pianeta disassociato.(link)

 
Trascrivo la risposta che è stata data nel forum da un altro ex TdG a questa persona. Ritengo che tali suggerimenti e consigli possano essere validi per tutti coloro che si trovano ad affrontare simili momenti di sconforto.

Quando siamo venuti al mondo, uscivamo da nove mesi di totale isolamento dal “mondo” ed eravamo nutriti, senza fatica o ricerca, da un cordone ombelicale.
Non facevamo fatica per mangiare.
Ci sentivamo protetti.
Il “mondo” esterno era inutile.

Poi è venuto il momento dell’uscita.
Un trauma!
Siamo stati proiettati in un mondo che non conoscevamo, eravamo soli e avremmo dovuto faticare per nutrirci e … come se non bastasse, il primo contatto con l’esterno fu… uno schiaffone e un pianto.
Se avessimo potuto saremmo tornati nel pancione di mamma.
Non si poteva e oramai il “cordone ombelicale” era stato reciso.
Ma non per questo siamo rimasti soli e incapaci di nutrirci.

Quando si esce dalla WTS, succede qualcosa di simile.
Usciamo da “un’esperienza uterina”.
Abbiamo vissuto nel mondo ovattato della congregazione.
Il mondo esterno era inutile e pericoloso.
Eravamo nutriti dal cordone ombelicale della “Torre di Guardia”… senza fatica, senza dover cercare nulla, senza masticare (era tutto già masticato), e senza avere dubbi sul contenuto del cibo… quale mamma avvelenerebbe il suo bambino?

Ma non per questo, adesso che siamo usciti, dobbiamo restare da soli!!!
Si è vero, è stato un trauma.
Il primo impatto è stato duro… un sonoro schiaffone e un pianto…
Un mondo sconosciuto e fino poco tempo prima considerato inutile, era davanti a noi… che fare?
Isolarci?
Essere degli “Anfibi sociali”… né tdg, né parte del “mondo”?
Tornare a succhiare dal cordone ombelicale di mamma?
Non è possibile: una volta usciti dall'utero... poi ci si straebbe stretti e si soffocherebbe.

Esistono mille modi per rifarsi una vita e un bel giro di amicizie.

Ogni Comune Italiano organizza dei corsi di approfondimento nel proprio ambito territoriale.
Iscriverti ad uno di questi ti potrebbe aiutare a rifarti delle nuove amicizie, e allo stesso tempo impari qualcosa di nuovo … inglese, informatica, storia, decorazione e … non si sa mai, anche a fare all’uncinetto.

Prendere lezioni di tennis, aiuta a farsi delle nuove amicizie: il maestro di solito organizza partitelle tra i propri allievi.

Corsi di ballo serali… pullulano di persone sole che cercano di farsi delle nuove amicizie.

Volontariato civile: persone di ogni età mettono a disposizione tempo ed energie per fare del bene al prossimo… ma sono sicuro che prima di tutto fanno del bene a se stessi.
In una situazione del genere è facilissimo legare nuove relazioni.

Circoli politici e culturali, sono un po’ dappertutto, basta cercarli e iscriversi.

Iscriversi ad uno sport di gruppo: calcio, calcetto, pallavolo, palla avvelenata, nascondino, ecc.

L’importante è non cedere al ricatto meschino di rientrare nell’utero WTS per semplice depressione e solitudine!!!

Piuttosto che fare questo, ti consiglio caldamente di passare all’ultimo stratagemma per chi soffre di solitudine: Emetti una decina di assegni scoperti, non pagare la rata del mutuo della casa o della macchina e… vedrai in pochi giorni quanta gente di cerca, ti scrive, ti telefona, ti chiama!!!

Meglio loro, meglio la compagnia dell'ufficiale giudiziario, che quella di coloro che utilizzano vili ricatti emotivi per asservirti alla loro causa".

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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: May 10, 2011, 07:35:03 PM
Bravisimo!

Bellissimo racconto.  bow/
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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: May 22, 2011, 04:02:35 AM
Altra testimonianza, link:http://www.infotdgeova.it/matrimonio.htm:

Cronaca del matrimonio di mio fratello
Esperienza inviatami da un ex TdG  

Da ex TdG, per dovere di cronaca, devo riportare questa esperienza, del matrimonio di mio fratello TdG.

Venerdì 20/05/2005, ore 11.30, mio fratello si sposa con la figlia di un anziano. In casa, i miei familiari, hanno fatto di tutto per invitarmi al matrimonio, ma mi è consentito partecipare solo alla cerimonia. Al levarsi di qualche mia obiezione provocatoria, mi assicurano che hanno fatto veramente tutto il possibile per farmi partecipare quanto più compiutamente fosse possibile, ma le regole sono le regole. Tali regole chiaramente non sono una loro iniziativa, quindi non possono opporsi a quanto umanamente incomprensibile, ma giusto, perché scritto. Va bene, passerà anche questa.

Quindi appuntamento in sala. Tra gli invitati anche parenti estranei all'ambiente TdG. Tutto procede con una certa normalità. Siamo di fuori e inizia a raggrupparsi un po' di gente. Tra gli invitati c'è anche qualche mio vecchio amico e compagno di merende TdG, ma il dovere all'estraneità si contempla in sguardi evasivi e schivi. Mi trattengo un po' in totale tranquillità con i parenti inconsapevoli della situazione, scambiando saluti, abbracci e ricordando aneddoti ormai passati alla storia. Ok, è ora di entrare. Mia madre mi si avvicina e con volto disteso dice: "È ora di accomodarsi. Andiamo dentro. Tu Franco (io) entri con me e ti siedi vicino a me!". Questa precisazione sul fatto che debba sedermi vicino a lei, peraltro forse anche di rito per la cerimonia, mi mette un sorrisino sulle labbra. Non ho coscienza se abbia un significato ben preciso, ma ne sento il sospetto.

Siamo dentro, tutti accomodati. Arriva la sposa, si inizia la cerimonia. "E il momento delle foto". Senza tanti problemi mi alzo, così come la sorella della sposa e altri familiari stretti, e cerco le angolature più apprezzabili per delle buone foto. Solo dopo, guardando le foto nel dettaglio, valuterò l'osservarmi imperterrito di alcuni presenti. Si sarà già sparsa la voce di chi sia io realmente?! La prova d'integrità più grande per la famiglia "pippo"?! Una volta sapevo che i figli erano figli, a prescindere. Invece ultimamente ho sentito definirmi diversamente.

Il cerimoniale continua, si arriva allo scambio degli anelli, le firme, cantico finale: è sempre lo stesso, il 171 se non sbaglio. Tre strofe da ripetersi sullo stesso motivo. Mi esimo dalla fredda belata. Preghiera finale. Amen per gli altri.

Siamo ai saluti agli sposi. Ma... cosa devo fare?! Posso salutare anche la sposa oltre a mio fratello, o sarebbe un situazione che crea inciampo?! Mi viene detto che non ci sono problemi. Chiedo chiarimenti anche su come comportarmi con i suoceri acquisiti che vedo solo ora per la prima volta. "Ma scherzi, che problemi ti fai?!", risponde mia madre. Cavolo, non sapevo di essere così cretino. E pensare che fino alla settimana scorsa gli inviti a casa dei miei genitori erano strettamente subordinati alla non presenza dei nuovi suoceri. Formalmente non era così. Non c'era nessun problema, potevo andare a mangiare dai miei in qualsiasi occasione. Fatto è che quando c'erano i nuovi suoceri a soggiornare, non arrivavano mai inviti e ai colloqui telefonici con i miei genitori sul come state, cosa fate, si eludevano tutti i discorsi sulla sospetta presenza di futuri suoceri, cugine della sposa e varie. Ma che ridere. Forse sono davvero cretino...

Un sabato sera a mangiare dai miei, chiesi di rimanere a dormire da loro vista l'estenuante escursione della giornata. Mo, mi, mu, ma... la risposta è no! Perché?! "Lo sai...".

Invece per la futura sposa, le sue cugine e suoi genitori, casa dei miei è un porto di mare. Quindi come figlio mi viene negata anche l'ospitalità. Ah, dimenticavo, io sono un convivente, da 8 anni, ma convivente, quindi immorale... Ora mi viene in mente perché tutti i parenti TdG al matrimonio mi hanno esortato al matrimonio, quasi con tono di supplica. Ma oggi, l'essere per me sposato, cosa avrebbe cambiato?! Affermazione che la mia ragazza azzarda con una mia zia TdG. La risposta è nulla. Tra l'altro un'ulteriore affermazione alla quale non ho avuto risposta è: che significato può avere il mio matrimonio laico per i TdG?! Per i TdG che valore può avere il mio matrimonio da laico, visto che per loro è un'istituzione divina, santa?! Mai avuto risposta.

Siamo in uscita dalla sala, quando la sposa mi chiede se andiamo via subito o dopo le foto. Non capisco il nesso: due foto ci vorranno, visto che non le faremo al pranzo. E così sia. Facciamo le foto. Ma la situazione sembra comunque affrettarsi verso lo spezzarsi della convivialità oltre cerimonia.

E via così, finisce tutto, siamo di fuori, ci vediamo al ristorante. "Ehm...  scusa zia, io al ristorante non ci sarò...". "E perché mai?" Prontamente mia madre mi si avvicina dicendomi: "Non stare a dare troppe spiegazioni... dì che non ci sarai e basta". Va benissimo... "Cari parenti non TdG non fate troppe domande: vi basti sapere che la mia partecipazione al matrimonio di mio fratello si interrompe qui".

Sbigottimento generale, ma la polemica rimane chiusa dentro le bocche per non turbare l'occasione di festa. È tutto a posto. Io e la mia ragazza prendiamo il fagotto e partiamo per la programmazione della giornata diversiva al matrimonio che si completa nel modo più blasfemo che un TdG possa vedere. Audi A4 Spider davanti all'uscita della sala, con al volante il mio cugino acquisito, con la sua ex moglie e a me cugina al posto passeggero, entrambi ex TdG (lei ex sorellina perfetta, matrimonio da mille e una notte, spezzato dalla scoperta di non provare niente l'un per l'altro il giorno dopo il matrimonio). Saliamo, si parte, capelli al vento e via al primo ristorante di grido per completare il matrimonio differito del mio fratellone."

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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: May 22, 2011, 04:07:04 AM
Articolo pubblicato dal periodico La Nuova Periferia
 del 4 ottobre 2006 - Chivasso (TO).

La storia di Marinica, uscita dal gruppo:
“I miei cari mi considerano morta”

La mia vita, un inferno

Ha “osato” lasciare i Testimoni di Geova.

CHIVASSO – “La gente crede che siano delle pecorelle, ma la realtà è ben diversa: o sei con loro o contro di loro”. Marinica Casulli, 38 anni, dipendente Sorin da sempre residente a Chivasso, per quasi vent’anni è stata una fervente Testimone di Geova. I suoi problemi sono iniziati tre anni fa, quando ha deciso di dare una svolta alla propria vita, lasciando la congregazione. “Sono stata una testimone di Geova – racconta Marinica Casulli – a partire dai diciotto. Nello statuto esiste la possibilità di distaccarsi, io l’ho fatto chiedendo semplicemente di non essere importunata. Loro hanno iniziato a telefonarmi, chiedendo di prendere una decisione, altrimenti mi avrebbero ‘dissociata’, un provvedimento che si prende nei confronti degli eretici. Ho spedito una lettera, scritta dal mio avvocato, l’hanno usata contro di me dicendo che avevo rinnegato la fede. Ripeto, io non ho rinnegato nulla, ho semplicemente deciso di lasciare i Testimoni di Geova. Dal pulpito, nella Sala del regno, davanti a quattrocento persone hanno detto che mi ero dissociata. Mi hanno denigrato, da quel momento la mia vita è cambiata: quelli che erano miei amici mi trattano male, se mi incontrano per strada nemmeno mi salutano. Da allora non ho più avuto contatti con i miei fratelli e con i miei nonni, Testimoni di Geova, per loro non esisto più. Eppure io non ho fatto nulla, non ho né rubato né commesso adulterio, Dio non ha bisogno di una lettera di dimissioni. Per anni ho partecipato attivamente alla vita della comunità, poi mi sono resa conto che c’erano delle pecche. E ho fatto una scelta, nemmeno il matrimonio è così vincolante.

Internet è pieno di siti di persone che sono uscite dai Testimoni di Geova e che hanno i miei stessi problemi, noi stiamo lottando non per noi stessi, ma per la difesa dei diritti umani. Non mi interessa se gli ex amici non mi salutano, è una questione di principio: ora sono sola, per i miei familiari sono come morta. E la mia unica colpa è stata quella di spedire Una lettera chiedendo di essere lasciata in pace. Dal punto di vista personale tutto questo mi è costato tantissimo: a 38 anni mi trovo a dover ricominciare una nuova vita e ad essere considerata quello che non sono. In fin dei conti, non ho fatto nulla di male.

Mauro Bellucca è il responsabile delle relazioni esterne dei Testimoni di Geova chivassesi: “Ognuno è libro di entrare e di uscire dalla congregazione come meglio crede. C’è la massima libertà, ma quando si entra nella congregazione ci sono delle norme molto chiare. E chi vuole allontanarsi conoscendo quelle norme nate da un profondo studio, e che sono accettate dopo un percorso di mesi o di anni, sa benissimo a cosa va incontro”.

 :(
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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: June 02, 2011, 08:45:56 AM
http://testimoni-di-geova.blogspot.com/ ... ta_08.html

Lettera disperata di una disassociata (espulsa)
Ho ricevuto la seguente lettera a seguito della manifestazione contro l’ostracismo perpetrato dai Testimoni di Geova, tenutasi davanti al Palazzo di Montecitorio il 1 dicembre 2010.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Voglio camminare per strada con la mia mamma!

Perché non posso camminare in strada con la mia mamma, perché debbo continuare a vederla soffrire di nascosto? Perché debbo fuggire da lei se sta venendo un suo correligionario o il mio fratello carnale? Perché non posso vedere i miei nipoti?

Nel nome di quale Iddio Onnipotente è sbagliato farlo?

So che quando leggerai questa lettera, ti sembrerà di ascoltare una storia di altri tempi, quando ancora non c'era la coscienza che un uomo ha dei diritti fondamentali, eppure è quello che accade a migliaia di italiani, un numero immensamente ignoto, perché tutti debbono ignorare le vittime silenziose, e non credere che la mia mamma sia cattiva! Anzi ... Anche lei piange e soffre per questa situazione e non sa cosa fare.

Perché ci è successo questo?

Sono nata in una famiglia di Testimoni di Geova, con il tempo mi sono battezzata professando di credere in tale confessione, in seguito ho messo su casa, poi sono stata espulsa.

Da allora è cominciata la tragedia.

A causa della mia espulsione, ogni Testimone di Geova del mondo è obbligato moralmente a non rivolgermi più la parola, a evitarmi accuratamente fino a quando non mostrerò di essere pentita di quello che ho fatto, e generalmente lo fanno scrupolosamente. Questo vale per tutti, anche per i familiari stretti.

Secondo le decisioni del Corpo Direttivo che guida i Testimoni di Geova sulle questioni dottrinali e sul modo di vivere, ai miei parenti stretti Testimoni è concesso avere rapporti personali solo nel caso che è richiesta la mia presenza per dei gravi problemi familiari. Eppure nel mondo nessuno si sognerebbe di dire ad una famiglia il cui componente ha veramente commesso un orribile delitto “Dimenticatelo, fate finta che sia morto”.

E che delitto ho commesso per meritare questo?

Una sciocchezza!

Vi sembrerà strano, eppure generalmente si viene sbattuti fuori per una sciocchezza.

Alcuni sono stati cacciati per aver fumato un paio di sigarette, altri per aver giocato qualche euro ad una lotteria, altri ancora per aver dichiarato delle opinioni diverse da quelle del Corpo Direttivo, qualcun altro perché si ostinava a parlare a espulsi come me.

Conosco chi è stato espulso perché ha ascoltato il dottore ed ha autorizzato una trasfusione di sangue al suo figlioletto morente!

Suo figlio vive, ma lui, come tutti noi espulsi è per i testimoni di Geova un morto vivente, un appestato da evitare.

Possiamo porre fine al tormento solo chiedendo il loro perdono e per farlo dobbiamo umiliarci ai loro occhi per un anno e forse anche più ma non sarà mai più come prima.

Rimarrà per sempre in noi il marchio della vergogna, ti terranno sempre sotto osservazione. Mormoreranno:
"Doveva essere cattiva per essere espulsa."
"Chissà che ha combinato. Ne avrà fatto di tutti i colori!"

Alla fine quando rientri, gli altri ti perdonano un passato torbido e malvagio che non hai nemmeno immaginato di vivere , ma per me non le cose non andranno così.

Ho aperto gli occhi.

Ho visto che il mondo ha compreso che ogni uomo ha una dignità inalienabile. Ho anche imparato che Dio ama il peccatore pentito, che accoglie subito il trasgressore senza se e ma, senza umiliazioni e condizioni e sopratutto ho compreso che non avevo peccato. Troppo lieve era la mia colpa per essere chiamata peccato e se tornassi indietro chiedendo il loro perdono allora veramente peccherei agli occhi di Dio e violenterei la mia coscienza e la mia dignità di essere umano. Così tutto rimane come prima con la mia anima che sanguina ogni giorno.

Per ora nessuno deve sapere che mi vedo di nascosto con la mia mamma, sopratutto mio fratello carnale.

Lui obbedisce a tutto quello che dice il Corpo Direttivo, e se sapesse allora mia madre rischierebbe di essere espulsa e di non vedere il suo adorato figlio.

Atroce dramma! Lei è malata e avrebbe bisogno di essere accudita da uno di noi. Questo è uno dei rari casi in cui il Corpo Direttivo non ha nulla da obiettare, e nessuno potrebbe rimproverarla per questa scelta, ma lei non sceglie, una madre non può scegliere a queste condizioni. Se sceglie me, mio fratello la ignorerebbe per evitarmi, se sceglie lui, non la vedrò mai più! Amare due figli ed avere la mente lacerata, quanto dolore si aggiunge ad altro dolore!

Allora perché ti scrivo anonimo e paziente lettore?

Per dichiarare al mondo intero che nella nostra società esiste un male nascosto chiamato ostracismo, fatto di odio e incomprensione. Questo male, come tanti altri, prosegue indisturbato a mietere vittime nascondendosi dietro l’ignoranza della nostra società civile che non sa cosa accade nelle vite private dei singoli cittadini che appartengono a delle minoranze.

Per spingere i vertici dei testimoni di Geova a seguire la misericordia che ci ha insegnato il nostro Signore Gesù o perlomeno ad aderire alla Costituzione universale dei Diritti dell’Uomo.

Se essi pensano che meritiamo di essere disassociati (così chiamano le nostre espulsioni), che ben venga, noi accettiamo questo provvedimento, ma non possono condannarci a diventare dei morti viventi davanti ai nostri amici e alle nostre famiglie.

Quando alla tua porta busseranno i Testimoni di Geova, chiedi loro se è giusto togliere la parola ai disassociati. Forse ti mostreranno qualche versetto biblico che indicherebbe che è giusto. Se lo faranno, capirai che quanto ti ho detto è vero e che stai parlando con una persona che perlomeno è sincera, ma se negheranno non perdere tempo in chiacchiere inutili. Basta ricordare loro che il loro Dio odia i bugiardi.

Ma perché dovresti credermi?

Va sul loro sito ufficiale (clicca QUI) e scarica la rivista Torre di Guardia del 15 febbraio 2011 [disponibile solo per alcuni mesi], visto che la copia cartacea non viene distribuita alle persone. Leggi a pagina 31 l’esperienza di una madre e capirai che quanto ti ho raccontato è vero.

Leggerai esperienze ancora più sconvolgenti di quella che ti ho narrato o di quella che descrive questa rivista su siti di ex testimoni di Geova in tutto il mondo e ti renderai conto dell’abisso in cui sono sprofondata – vedi per esempio http://www.infotdgeova.it/esperienze.php .

Per favore, se credi nei diritti inalienabili dell’uomo, o se semplicemente hai compreso che Dio non è un Essere malvagio che condanna duramente sia chi commette una piccola sciocchezza, sia i suoi parenti, fermati un attimo a riflettere e spedisci questa lettera di dolore ai tuoi conoscenti.

Forse solo così potrà spezzarsi questa maledizione che colpisce noi disassociati testimoni di Geova.

Ti ringrazio per la tua cortese attenzione.

Firmato
Maddalena (Vorrei usare il mio vero nome, ma credo che hai compreso che se lo facessi sarebbe veramente la fine per me)

Confido in te, non spezzare questa catena.

 :roll:
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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: July 24, 2011, 01:25:46 PM
Brani tratti da alcune pagine del libro di Jerry Bergman
I Testimoni di Geova e la salute mentale
Edizioni Dehoniane, 1996 Roma
 
CAPITOLO XIV 
COME SOPRAVVIVERE QUANDO SI LASCIA IL GEOVISMO
DALL'ABBANDONO DEL MOVIMENTO AL RITORNO A UNA VITA NORMALE
Pagine 339, 340   
Il trauma che si vive quando si esce dai Testimoni viene definito dalla Noble «sindrome da post-Geovismo». Abbandonare il Movimento - ella sottolinea - significa «andare incontro a crisi di disperazione». Non è facile e, talvolta, è tanto traumatico quanto può esserlo la perdita del coniuge. Questo trauma di abbandono dipende da molti fattori, alcuni dei quali saranno descritti più avanti. È comunque così grande che centinaia di gruppi di sostegno sono sorti un po' ovunque. Come scriveva The Hull Daily Mail [1]:
Un gruppo di sostegno per ex-Testimoni di Geova è stato formato da una coppia di Hull. Essi sono convinti che i problemi per l'abbandono di questo credo sono così traumatici che si dovrebbe provvedere a una qualche forma di aiuto. 
Il signor David Wilkinson di 40 anni e sua moglie Vicky, di Annandale Road, sono stati Testimoni per diciassette anni. «Abbiamo entrambi lasciato il Movimento l'estate scorsa e da allora abbiamo incontrato parecchie persone che chiedevano informazioni e consigli su come fare per uscirne anch'esse» ha detto Wilkinson. Egli sostiene che le persone si trovano così coinvolte in questo credo che ritengono molto difficile tornare ad essere liberi. E se riescono a farlo, i Testimoni vengono istruiti a non rivolgere loro la parola e ad interrompere immediatamente amicizie di lunga data. «Quando ci Incontravano per strada facevano finta di non conoscerci... persone che prima ci adoravano. Questo tipo di trattamento può esser molto scioccante» ha detto.
L'intervallo di tempo che intercorre tra l'abbandono del Movimento e il ritorno a una vita normale dipende, in genere, dal grado del proprio coinvolgimento nel gruppo, dal tempo trascorso in esso, da quanto se ne è impiegato per uscirne, se qualcuno della famiglia o qualche amico è anch'esso coinvolto, e dal sistema di sostegno quando si esce.
Il grado di coinvolgimento personale nella Società Torre di Guardia, la struttura di sostegno e la forza personale sono, molto probabilmente, i fattori che influiscono maggiormente sul processo di guarigione. Dopo che uno ha rotto con l'Organizzazione, spesso si ritrova nella necessità di ristrutturare «ex novo» la propria vita. In parte ciò dipende dal fatto che:
L'insegnamento e le attività della Società, una volta così perfetti, ora iniziano ad incrinarsi e ad entrare in conflitto (non li avevo mai considerati in modo obiettivo prima). I potere degli «anziani» comincia presto a mostrare paralleli con quello di altri gruppi religiose a condizione umana  [2].
La ristrutturazione è tale che si diventa una «nuova persona» e la vecchia personalità appare «estranea». Dopo essere usciti da diversi anni, molti Testimoni affermano che, guardando indietro alla loro passata esperienza e a «che cosa erano prima», trovano difficile credere che potessero aver «abboccato» a qualcuna di quelle «verità» insegnate dai Testimoni. La vita passata sembra loro estranea, non la ricordano più. Anche se l’abbandono è spesso traumatico, alcuni hanno meno problema di altri quando se ne vanno. […]
Pagina 341
  Lasciare la Società è difficile soprattutto se si ha qualche familiare o qualche caro amico che fa ancora parte dell'Organizzazione. Spesso succede, però, che dopo l'abbandono da parte di una persona, l'intera famiglia smetta di avere rapporti con quella persona (incoraggiata in questo dalla disassociazione) oppure gran parte della famiglia lascerà anch'essa l'Organizzazione. Quest'ultima possibilità si verifica nel 60% dei casi anche se può richiedere degli anni. Gloria Muscarella racconta la propria esperienza di uscita dal Movimento nella seguente intervista: 
D.: Qual è stato l'aspetto più doloroso della tua uscita?
R.: Mi ha addolorato il dispiacere dei miei genitori. Sono figlia unica, e sono stati tirati in ballo nella Sala del Regno il buon nome e la dignità della mia famiglia. Nel corso delle mie ricerche avevo letto il libro Crisi di coscienza e sapevo quanto fosse dolorosa la scelta da fare. Quest'Organizzazione era veramente tutta la mia vita?
D.: Hai menzionato un funerale al quale hai assistito recentemente, cosa è accaduto in quella circostanza?
R.: Mio nonno è morto tre settimane fa. Pur avendo ereditato proprietà per 4 milioni di dollari, mia madre mi ha chiaramente detto che mi avrebbe diseredata, non avrei avuto neanche una lira. I miei familiari sono molto adirati contro di me.
D.: Come sei finita davanti a un comitato (inquirente di «anziani»)?
R.: È stata mia madre ad accusarmi di essere andata in una chiesa. Gli «anziani» (uno di loro era mio zio) mi hanno convocata e, dopo un'udienza di cinque ore, ho redatto una lettera di dissociazione che loro hanno accettato. Ero stata capace
Pagina 342 
di mettere in discussione la loro fede ponendo una serie di domande.
D.: Qual è la tua attuale condizione?
R.: Sono ancora «convalescente», anche se Dio mi dà forza e coraggio. Tutto il mio vicinato è composto da miei familiari o da Testimoni inquilini in proprietà dei miei; sono circa quarantacinque in un solo isolato… Nessuno di loro mi rivolge la parola, compresi i miei genitori. Mi hanno fatto sapere che non sono benvenuta in casa loro [3].
Riprendersi dopo un'esperienza di adesione al Geovismo è spesso molto difficile e talvolta può richiedere anni; comporta un riorientamento nella visione del mondo e della propria vita, non è una questione da poco. Il tempo è la più efficace delle medicine fra tutti i rimedi. Durante tale periodo gli amici e la famiglia non devono far altro che sopportare, come meglio possono, la depressione e il nervosismo cui va incontro l'ex-Testimone. Per aiutare una persona a guarire dal trauma della propria fuoriuscita bisogna essere «estremamente pazienti» e tolleranti, e pensare che l'ex-Testimone è simile a chi è reduce da una seria malattia. La convalescenza può essere molto difficile e talvolta durare anni. Essa implica un enorme riorientamento del proprio modo di guardare al mondo e alla vita, cosa per niente facile. Per fare una stima del periodo di tempo impiegato per ottenere una vera guarigione (o ciò che si potrà fare in questo senso durante la propria vita, perché probabilmente non si riesce mai a ristabilirsi del tutto), raddoppiate il numero degli anni che una persona ha passato tra i Testimoni come membro attivo e poi estraete la radice quadrata di tale prodotto.
Esempio: se uno è stato Testimone per otto anni, il tempo di riabilitazione o assestamento sarà di circa quattro anni (calcolare in questo modo: 2x8=16; radice quadrata di 16=4). Se uno è stato fra i Testimoni trentadue anni, l'intervallo sarà di otto anni.
In tal modo si può notare che, se uno è stato Testimone per un lungo periodo, per un recupero quasi completo, avrà bisogno di anni. Ho potuto verificare che l’intervallo di tempo sopra descritto è quello che si riscontra generalmente;
Pagina 343 
ovviamente può variare a causa di diversi fattori. Il recupero maggiore avviene in un tempo minore; in genere è rappresentato dalla radice quadrata degli anni passati nell'Organizzazione. Se si è stati attivi per nove anni, il periodo peggiore corrisponde ai primi tre anni; se sono stati trentasei anni, saranno i primi sei.
Prima della defezione, il Testimone che e comincia a avere delle critiche da fare cerca per anni di «riformare» l'Organizzazione scrivendo lettere, parlando agli «anziani», sottolineando l'inopportunità, per esempio, di predire dal momento che la Società ha gia sbagliato troppe volte ne passato. Si può leggere in La Torre di Guardia che il cuore umano è letteralmente la sede e la fonte delle emozioni umane. Poi invece uno si rende conto, leggendo di trapianti di cuore, che la personalità non cambia dopo tali riuscito interventi. Dopo aver fatto presente agli «anziani» una simile contraddizione e, nel migliore dei casi, aver incontrato la loro resistenza su questo punto, si viene generalmente messi in guardia sulla debolezza della propria fede e si subisce un'ammonizione sui pericoli connessi all'avere dei dubbi sulla Società, quindi subentra uno stato di scoraggiamento [4]. Segue poi una sempre maggiore delusione, cioè si cominciano a vedere le cose che non vanno nella Società e si inizia a guardare al mondo esterno in maniera diversa. Una volta «passato il Rubicone», la persona comincerà ad avere sempre maggiori conferme ai suoi dubbi. Da questo momento in poi, la struttura che regge il credo dei Testimoni inizierà spesso ad andare rapidamente in frantumi. Non tutti abbandonano a questo punto; alcuni continuano nonostante le crescenti amarezze […]   
Pagina 344
Quello che occorre maggiormente per guarire è l'espressione di un gran numero di sentimenti diversi: paura, rabbia, gelosia, depressione e delusione sono i più comuni. Una persona che aiuta un Testimone in questi casi, dovrebbe sempre tener presente che spesso egli è portato a dire cose di cui poi si può pentire e a cui spesso non crede neanche nel momento stesso in cui le afferma. Ciò spesso costituisce un tentativo per «mettere alla prova» la persona che sta cercando di aiutarlo per essere sicuri di un'incondizionata accettazione. Questi Testimoni sentono molta rabbia «per tutti il anni che hanno sprecato», per gli interessi familiari che hanno trascurato aspettando Armaghedon, o per i figli che non hanno generato, o per gli studi che  non hanno condotto a termine a causa delle direttive della Società. Queste verbalizzazioni sono normali,  ma possono essere controproducenti nel senso che continuamente richiamano la propria attenzione sul problema. È necessario parlare di queste cose, ma spesso essere coinvolti in altre attività che abbiano un senso è a un diversivo necessario a far sì che il tempo - la più grande medicina - faccia il suo lavoro terapeutico. […]
Pagina 348
Forse il passo più importante, per le persone che lasciano l’Organizzazione, è quello di unirsi a un gruppo di sostegno di ex-Testimoni. Soltanto gli ex-Testimoni possono capire bene e gestire i problemi che sorgono quando si lascia il Geovismo. Il sostegno è molto importante in questo momento, e proprio per la loro esperienza, gli ex-Testimoni sono nella posizione migliore per aiutare. Molti di questi gruppi esprimono grande preoccupazione per le persone e spesso sono molto disponibili a passare parecchio tempo con gli ex-Testimoni, discutendo preoccupazioni comuni, e a far visita a questo e a quello per vedere se stanno bene. Ciò è molto importante perché pensieri suicidi non sono infrequenti in questo periodo. Pertanto ex-Testimoni non dovrebbero spaventarsi se tali pensieri appaiono. Essi dovrebbero essere aiutati a capire che quello che lui o lei sta vivendo e stata l'esperienza di molti devoti ex-Testimoni quando si sono visti venir meno quel centro che serviva da sostegno alla loro vita, cioè il loro credo religioso. La maggior parte di loro sopravvive e molti sono migliori dopo questa esperienza [5]. È anche di grande aiuto, a quegli ex-Testimoni che si stanno rimettendo dal trauma, dedicare parte del loro tempo ad aiutare altri Testimoni. Aiutare gli altri è di grande beneficio anche per se stessi  nel processo di guarigione.
Cercare di fare qualcosa di completamente nuovo è un altra cosa che aiuta molto in questo momento. Fornisce grandi possibilità di progresso, cambiamento e proseguimento su questa strada. …
________________________________________
Note:
[1] Edizione del 24 aprile 1985, p. 11.
[2] NOBLE GAILA, Shattered Dreams and New Awakenings: A Recovery Manual for Jehovah's Witnesses; Worthville, KY, Agapes Ministries, 1983, p. 7.
[3] Betel Ministries Newletters, luglio-agosto 1989, p.9.
[4] Vedere La Torre di Guardia del l° marzo 1984, pp. 10-20.
[5] BRONNER ALFRED, «Psychotherapy whit Religious Patients, in American Journal of Psychoterapy, Vol. 18, 1964, pp. 475-487. 



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Re: Michael Jackson: Testimone di Geova?

  • on: July 31, 2011, 10:46:29 AM
When Michael Jackson was a Jehovah's WitnessJuly 13, 2011 By JohnThomas Didymus 8 Comments :roll: [/font][/size][/font]
[/size]Michael Jackson, 1984[/font][/font][/color]
Michael Jackson's mother Katherine Jackson was baptized as a Jehovah's Witness in 1963. Michael who, at that time was five years old, was raised as aJehovah's Witness by his mother, and he regularly attended "Kingdom Hall" meetings and did door-to-door preaching as required of all Witnesses by the group.
In the book
Michael Jackson: The Magic and Madness by J. Randy Taraborrelli[/i], we are told that:Katherine Jackson was a strong force in the lives of her children, passed on to them a deep and abiding respect for certain religious convictions. She had been a Baptist and then a Lutheran but turned from both faiths…She was baptized in 1963 in the swimming pool at Roosevelt High in Gary. From then on, she asked that the rest of the family get dressed in their best clothes every Sunday and walk with her to the Kingdom Hall, their place of worship.According  LaToya Jackson, Michael's sister in her book, LaToya: Growing up in the Jackson Family[/i]:Michael and I were very active in the Jehovah's Witness faith. … Five days a week the two of us and Mother studied the Bible at home and attended the Kingdom Hall. … Every morning Michael and I witnessed, knocking on doors around Los Angeles, spreading the word of Jehovah. … As my brother's fame grew, he had to don convincing disguises, like a rubber fat suit he bought years later, …
Michael continued to be active in Jehovah's Witnesses door-to-door preaching even after he released his
Thriller video which brought him unprecedented fame in the entertainment industry. He went out on door-to-door proselytizing twice a week for a few hours and he also regularly attended Kingdom Hall meetings with his mother Katherine. Jwfacts.com describes a typical day in Michael's door-to-door proselytizing for his Jehovah's Witnesses faith:An example of a typical day of spreading The Word: wearing a disguise – a moustache, hat and glasses – and a tie and sweater, and holding a copy of Watchtower, Michael stood at the door of an apartment in suburban Thousand Oaks, California, one morning in early 1984. 'I'm here to talk to you about God's word,' he told the young girl who answered the bell. She slammed the door in his face. He went to the next apartment…The girl certainly wouldn't have slammed the door on his face had she known that the preacher was Michael Jackson himself!!

Michael's father Joseph was never a witness and he was said to have been an avid philanderer who lived an openly promiscuous life, and according to the book Michael Jackson: The Magic and Madness:One of The Jackson Five's early performance numbers was their rendition of soul singer Joe Tex's raucous 'Skinny Legs and All'. As part of the act, Joseph encourage young Michael to go into the audience, crawl under tables, lift up women's skirts, and peek at their panties. ? After a show like this one, the boys would go home to their religious mother, who would then tuck them into bed and remind them of the virtues of being a good Jehovah's Witness. She truly never knew anything about the nightclub act until many years later.Michael Jackson came in conflict with the Church leadership in 1984 after the release of his Thriller video which seemed to have occultic themes. Michael was
reprimanded by the church elders for the video and on a May 22, 1984 edition of Awake! Michael was quoted as repentantly saying:I would never do it again…I just intended to do a good, fun short film, not to purposely bring to the screen something to scare people or to do anything bad. I want to do what's right. I would never do anything like that again." Why not? "Because a lot of people were offended by it…That makes me feel bad. I don't want them to feel that way. I realize now that it wasn't a good idea. I'll never do a video like that again…In fact, I have blocked further distribution of the film over which I have control, including its release in some other countries. There's all kinds of promotional stuff being proposed on Thriller. But I tell them, 'No, no, no. I don't want to do anything on Thriller. No more Thriller.Michael's determination to remain true to the faith his mother Katherine thought him is shown in the following statement in the book LaToya: Growing up in the Jackson Family:On the Victory tour, … , [Michael] hired someone whose sole task was to locate a Kingdom Hall in each town so that Michael wouldn't miss a single meeting. … Michael … one elder issued him an ultimatum that my brother must choose between music and the [Jehovah's Witness] religion. … Because Michael diligently studied the Bible, he could usually cite chapter and verse supporting his contention that entertaining people was not wrong. 'I'm still living according to the [WatchTower Society's] teachings,' he pointed out,…. I still go door to door wherever I am, even if I'm on tour. I can't help it if people hang up my poster on their wall or tear my picture out of a magazine. I don't ask them to idolize me. I only want them to enjoy my music.'…
In-spite of what seemed repentance by Michael it became more and more difficult for him to reconcile his puritan Jehovah's Witnesses faith with his career as an entertainer. LaToya recounts in her biography that:Once when an elder criticized, 'Your movements on stage suggest sex; don't do them anymore,' my brother complied without protest and promptly changed the routine. He also invited an elder on tour to see for himself that he lived in harmony with all the faith's rules, canvassed door to door, and attended all the meetings.But by the spring of  1987 Michael was forced to come to terms with the fact that he could not continue to reconcile the circumstances of his life  with the strict religious beliefs of the Jehovah's Witnesses and in a letter, he formally dissociated himself from the Jehovah's Witnesses organization. A press release by the Jehovah's Witnesses headquarters in Brooklyn, New York, declared that Michael Jackson was no longer a member of the Jehovah's Witnesses.

Michael's final decision to leave the Jehovah's Witnesses seems to have been related to the circumstances of disfellowshipping of LaToya and he seemed to have rejected the instruction from the church elders to stop relating to his sister–Jehovah's Witnesses are instructed by the organization to have no relationship with any Witness who had been disfellowshipped by the leadership. According to LaToya:One day I walked into Janet's room to find Michael crying his eyes out. 'LaToya, … I can't talk to you ever again. … The elders had a big meeting, and they told me never to speak to you because you haven't been coming to the Kingdom Hall. … they said that if I don't stop talking to you, they'll kick me out of the religion.' … Michael decided to disobey the elders' edict and after that never attended any more meetings. … he subsequently severed his ties to the organization through a formal letter. What made this painful episode even more agonizing was that for a long time I believed Michael might be one of the Remnant, the select 144,000.After Michael dissociated himself from the group, the Watchtower Headquarters of the organization
sent a letter to the Body of Elders and Circuit Overseers of the organization which included instructions not to comment to the media on the the matter of dissociation of Michael Jackson from the organization:In the even that representatives of the new media approach your convention news service department and inquire about Michael Jackson and his position, it would be best for the brother in charge not to comment. They should simply say that they have heard or know about the news report and have no further commentMichael's children, after his tragic death on June 25, 2009, are now in the custody of their grandmother Katherine. They are reported to have begun attending Kingdom Hall meetings after their father's death.
[/font][/size][/font]


From:http://www.goddiscussion.com/69836/when-michael-jackson-was-a-jehovahs-witness/


Trad.:

"La madre di Michael Jackson, Katherine Jackson è stata battezzata come Testimone di Geova nel 1963.
Michael che, in quel momento aveva cinque anni, fu allevato come un Testimone di Geova da sua madre, e ha frequentato regolarmente gli incontri della "Sala del Regno", e ha fatto la predicazione porta a porta, come richiesto da tutti i testimoni che fanno parte del gruppo.

Nel libro di Michael Jackson The Magic and Madness di J. Randy Taraborrelli ci viene detto che:

Katherine Jackson è stata una grande forza nella vita dei suoi figli, su di loro ha imposto un profondo e costante rispetto per determinate convinzioni religiose.
Era stata già battista e poi luterana, ma cambiò entrambi le fedi ... Fu battezzata nel 1963 in una piscina a Roosevelt High a Gary.
Da allora, ha chiesto che il resto della famiglia di vestirsi con i loro vestiti migliori ogni Domenica e frequentare con lei la Sala del Regno, il loro luogo di culto.

Secondo LaToya Jackson, sorella di Michael nel suo libro, LaToya: Growing up in the Jackson Family :

Michael ed io siamo stati molto attivi nella fede dei Testimoni di Geova. … Cinque giorni alla settimana noi due, con mia madre studiavamo la Bibbia in casa e partecipavamo alla Sala del Regno. … Ogni mattina Michael e io bussavamo alle porte di Los Angeles, per diffondere la parola di Geova. Quando la fama di mio fratello aumentò, dovette indossare travestimenti convincenti, come un grosso vestito di gomma che comprò anni dopo ...

Michael ha continuato ad essere attivo nella predicazione dei Testimoni di Geova porta a porta anche dopo l'uscita del suo video 'Thriller' , che lo portò una fama senza precedenti nel settore dello spettacolo. Usciva porta a porta due volte a settimana per poche ore e frequentava regolarmente gli incontri nella Sala del Regno con sua madre Katherine.

Jwfacts.com descrive una tipica giornata di Michael porta a porta come richiedeva la sua fede dei Testimoni di Geova :

Un esempio di una tipica giornata nel diffondere il verbo: indossando un travestimento - un paio di baffi, cappello e occhiali - un maglione e una cravatta, tenendo una copia della 'Watchtower', Michael attendeva alla porta di un appartamento nella periferia di Thousand Oaks, in California, in una mattina all'inizio del 1984.
'Sono qui per parlarvi della parola di Dio', disse a una ragazza che rispose al campanello. Gli sbatté la porta in faccia.… Cosi andò alla casa successiva ...

La ragazza di certo non avrebbe sbattuto la porta in faccia se avesse saputo che il predicatore era Michael Jackson in persona!

Il padre di Michael, Joseph non è mai stato un testimone e ha sempre detto di essere stato un donnaiolo accanito che ha vissuto una vita promiscua apertamente, e secondo il libro Michael Jackson: The Magic and Madness:

Uno dei numeri dei Jackson Five delle loro prestazioni era l'interpretazione di una canzone del cantante soul Joe Tex 'Skinny Legs and All'.
Come parte dell'esibizione, Joseph incoraggiava il giovane Michael ad andare in mezzo al pubblico, strisciare sotto i tavoli, alzare le gonne delle donne, e sbirciare le loro mutandine.
Dopo uno spettacolo come questo, i ragazzi andavano a casa dalla madre religiosa, sarebbero andati a letto ricordando le loro virtù nell'essere buon Testimoni di Geova.
Davvero Katherine non sapeva nulla di queste esibizioni in discoteca dopo molti anni?

Michael Jackson entrò in conflitto con la leadership della Chiesa nel 1984 dopo l'uscita del suo video 'Thriller', che sembrava avere temi occulti.
Michael fu rimproverato dagli anziani della chiesa per il video e il 22 Maggio 1984 l'edizione di Awake! [Svegliatevi!] Michael fu citato dicendosi pentito!:

"Non avrei mai pensato di farlo nuovamente... ho intenzione di fare un buon corto-metraggio divertente, di non portare appositamente qualcosa sullo schermo per spaventare la gente o fare nulla di male. Io non farei mai nulla di simile. "Perché no?" Perché un sacco di persone sono state offese da questo ... Questo mi fa sentire male. Non voglio che si sentano così. Mi rendo conto ora che non fosse una buona idea.
Non potrò mai fare un video come quello di nuovo ... In effetti, mi hanno bloccato l'ulteriore distribuzione del film su cui ho il controllo, compreso il suo rilascio in alcuni paesi. Ci sono altri materiali promozionali proposti per 'Thriller'.
Ma ho detto loro: 'No, no, no. Non voglio fare piu nulla per 'Thriller'. Basta Thriller!. "

La determinazione di Michael nel rimanere fedele alla fede e pensiero di sua madre Katherine è mostrata nella seguente dichiarazione nel libro di LaToya: Growing up in the Jackson Family:

Durante il 'Victory tour' ...Michael assunse una persona il cui unico compito era quello di individuare una 'Sala del Regno' in ogni città, in modo che Michael non potesse perdere un solo incontro. Alla fine un anziano gli rilasciò un ultimatum che mio fratello avrebbe dovuto scegliere tra la musica e [Testimoni di Geova] la religione.
… Poiché Michael aveva diligentemente studiato la Bibbia, avrebbe potuto di solito citare capitoli e versetti e sostenere le sue tesi secondo cui il mondo dello spettacolo non era peccato.
'Vivo ancora secondo gli insegnamenti del [Watchtower Society]', sottolineò, .... Vado ancora porta a porta ovunque mi trovi, anche se sono in tour. Non posso farci niente se la gente attacca il mio poster sul muro o strappa la mia foto da una rivista. Non chiedo io di idolatrarmi. Voglio solo che loro apprezzino la mia musica. '...

In dispetto a quello che sembrava un pentimento di Michael, diventò sempre più difficile per lui conciliare la sua fede puritana dei Testimoni di Geova con la sua carriera come intrattenitore. LaToya racconta sempre nella sua biografia che:

"Una volta, quando un anziano lo criticò, 'I tuoi movimenti sul palco suggeriscono sesso, non li fare più,' mio fratello lo rispettò senza protestare e prontamente cambiò la coreografia.
Michael invitò anche un anziano in tour per vedere di persona come viveva in armonia con tutte le regole della fede, continuando il porta a porta, e partecipando a tutte le riunioni.

Ma dalla primavera del 1987 Michael fu costretto a venire a patti con il fatto che non poteva continuare a conciliare le circostanze della sua vita con le credenze rigide religiose dei Testimoni di Geova e in una lettera, formalmente si dissociò dall'organizzazione dei Testimoni di Geova.
Un comunicato stampa dalla sede centrale dei Testimoni di Geova a Brooklyn, New York, dichiara che Michael Jackson non era più un membro dei Testimoni di Geova.

Decisione finale di Michael è di lasciare i Testimoni di Geova, decisione che sembra essere stata connessa alla situazione del compagno di LaToya [Jack Gordon] che avrebbe respinto l'istruzione da parte degli anziani della chiesa e fermare gli insegnamenti relativi ai Testimoni di Geova di sua sorella, che sono stati informati dall'organizzazione a non avere alcun rapporto con qualsiasi testimone che si è o è stato dissociato dalla leadership.

Secondo LaToya:

Un giorno entrai nella stanza di Janet e trovai Michael che piangeva.
'LaToya, ... non posso parlare con te mai più. … Gli anziani hanno avuto un incontro, e mi hanno detto di non parlare con te perché non sei venuta più  nella Sala del Regno... Hanno detto che se mi fermo a parlare con te, mi cacceranno fuori dalla religione'... Michael cosi decise di disobbedire agli anziani 'e non partecipare mai più alle loro riunioni'. Successivamente recise i suoi legami con l'organizzazione attraverso una lettera formale.
Ciò che ha reso questo doloroso episodio ancora più angosciante è che per molto tempo ho creduto che Michael potrebbe essere uno dei Remnant, la selezione dei 144.000.

Dopo che Michael si dissociò dal gruppo, l'organizzazione del gruppo inviò una lettera al 'Corpo degli Anziani e Supervisori del Circuito dell'organizzazione' che comprendeva istruzioni nel non commentare ai media sul tema della dissociazione di Michael Jackson da parte dell'organizzazione:

Per quanto riguarda l'approccio dei rappresentanti al convegno riguardo le nuove notizie dei media nell'informarsi su Michael Jackson e la sua posizione, sarebbe meglio non commentare sul fratello in carica. Si dovrebbe semplicemente dire che hanno sentito o conoscono la notizia ma non hanno da fare ulteriori commenti.

I figli di Michael, dopo la sua tragica morte il 25 giugno 2009, sono ora in custodia della nonna Katherine. Anche loro hanno incominciato a frequentare la "Sala del Regno" dopo la morte del padre."



« Last Edit: July 31, 2011, 11:11:05 AM by LunaCielo »



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